| Editoriale di Marzo 2004:
Tutto è bene quel che finisce bene.
Chi ascolta abitualmente Radio Rai 3, conosce certamente una trasmissione
intitolata Storyville che, per cinque puntate alla settimana, propone
dei cicli monografici dedicati a vari personaggi della scena musicale.
Sarebbe inesatto però considerare Storyville una normale trasmissione
di musica “suonata”; la musica è sempre presente, ma
passa in secondo piano per lasciare la precedenza alle parole che raccontano
le vicende più o meno conosciute, gli aneddoti, la quotidianità
attorno alla quale si è snodata la vita artistica dei protagonisti
della trasmissione e con loro anche la Storia della Musica.
Durante una settimana del mese di febbraio è stato il turno dei
Genesis, il noto gruppo cult del movimento progressive che si sviluppò
in Europa nella seconda metà degli anni ’70.
Autore e voce narrante dei testi della trasmissione è stato lo
scrittore Edoardo Albinati, che, come segnalato dalle note introduttive
alla trasmissione, si è ispirato ad una pubblicazione di Armando
Gallo, personaggio notissimo ai fan italiani del gruppo inglese per esserne
stato uno dei maggiori biografi a livello mondiale nonché traduttore
in italiano dei loro testi.
Parliamo di Storyville in questa sede non tanto per dare notizia di un’ottima
trasmissione e dell’interessante ciclo settimanale dedicato al gruppo
di Gabriel e compagni, ma soprattutto per riferire un fatto che potremmo
considerare quantomeno “bizzarro”.
Non credevamo alle nostre orecchie, ma sin dalla prima puntata, ci siamo
resi conto che buona parte dei testi di questa trasmissione erano integralmente
tratti da una monografia sui Genesis
pubblicata su Music-On-Tnt!
Naturalmente la soddisfazione dell’autore e della redazione della
rivista è stata fortissima: questo materiale era stato scelto tra
megabyte di materiale analogo, in italiano e non, presente in rete ed
“amalgamato” a quello tratto dal testo di uno dei maggiori
esperti mondiali, il tutto, poi, era andato in onda sulla rete “culturale”
per eccellenza di Radio Rai !
A mente più fredda, questa euforia si è però tramutata
in un senso di frustrazione e di irritazione: nessuno di Music-on-Tnt
aveva autorizzato l’utilizzo di questi articoli e, cosa per noi
ancora più grave, durante la trasmissione, veniva citato solo libro
di Armando Gallo.
Peraltro si profilava un altro aspetto “antipatico” della
vicenda e potenzialmente dannoso per la credibilità della nostra
rivista.
Chiunque, non a conoscenza del reale svolgimento dei fatti, trovandosi
a leggere la nostra monografia dopo aver ascoltato la trasmissione, avrebbe
avuto buone ragioni per pensare, più che altro, ad un plagio da
parte nostra ai danni della trasmissione di Radio Rai!
Inevitabilmente, dopo le prime due puntate sono partite delle email di
diffida alla redazione di Storyville.
Fortunatamente sono presto arrivate le scuse da parte della curatrice
della trasmissione, la quale era si al corrente del fatto che l’autore
avesse utilizzato anche materiale scaricato da Internet, ma immaginava
si trattasse di poche righe.
La stessa curatrice affermava peraltro che:
“ispirandomi allo spirito di libera circolazione di materiale,
sotteso alla rete (sic! n.d.r.) non mi sono preoccupata della questione
dei diritti. Sicuramente mi spiace pero' che la fonte non sia stata citata
trattandosi peraltro non di poche righe. Mi scuso ancora per questa leggerezza
ma il programma e' registrato quindi non e' possibile ormai eliminare
delle parti alle quali tra l'altro non vorrei rinunciare essendo il testo
molto valido, ma faro' in modo che venga segnalata- giustamente- anche
questa fonte.”
Come promesso, fortunatamente, al termine della terza puntata della trasmissione
è arrivato il giusto (e parziale) riconoscimento alle nostre fatiche.
Marino Sinibaldi, presentatore di Fahrenheit, la trasmissione “contenitore”
all’interno della quale vanno in onda i cicli di Storyville, ha
infatti evidenziato che in rete sono presenti “bellissimi luoghi
e siti internet redatti con molta passione e competenza” e che l’autore
dei testi ha utilizzato materiale disponibile sulla nostra rivista (ha
citato il nome dell’autore e l’indirizzo internet, trattini
compresi), “sulla quale vi sono varie monografie e recensioni, molto
ben curate, testimonianza di una passione intramontabile per la musica
in genere ed in particolare per questo gruppo”.
Cosa dire? Tutto è bene ciò che finisce bene; incidente
a parte, il piccolo spot per Music-on-TNT ci ha fatto molto piacere!
Parafrasiamo un luogo comune molto amato dai presentatori della TV?
E’ il bello del Web”!
La Rete non è soltanto lo stereotipo caro ad alcune persone che
la conoscono poco (siti porno, pedofili in agguato, quantità impressionanti
di pubblicità, bufale e trash a volontà), ma è anche
un “luogo” dove è possibile imbattersi in realtà
come Music on Tnt, che quando costruite con serietà, competenza,
obiettività e qualche sacrificio, conquistano una certa visibilità,
anche al di fuori del Web, diventano un riferimento importante per gli
appassionati e, nel loro piccolo, un po’ come le radio libere degli
anni 70, fanno la storia dell'informazione.
Purtroppo c’è anche il rovescio della medaglia dello stare
on line; questa è la presunta o male intesa convinzione (alla quale
non si sottrae purtroppo neanche la curatrice di Storyville) secondo la
quale tutto ciò che si trova on line, sia da considerarsi “res
nullius”.
Non è la prima volta (ne sarà purtroppo l’ultima)
che qualcuno si appropria indebitamente di materiale pubblicato su Music
on Tnt, ritenendo superfluo chiedere la necessaria autorizzazione, omettendo
qualsiasi citazione delle fonti e per giunta apponendoci la propria firma
in calce, contravvenendo così alle più elementari norme
sul copyright e sul diritto d’autore.
Di episodi del genere, potremmo farne, così come succede ad una
nota rivista di enigmistica, un fiore all’occhiello, ma di fatto
ci resta sempre un forte gusto di amaro in bocca.
That’s all folk!
Perdonateci qualche auto compiacimento di troppo, nel bene e nel male
certe cose ci danno la carica per continuare a lavorare con la stessa
passione.
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