Copertina della rivista Musica
Rivista: Musica
Titolo: MUSICA – rivista di informazione musicale e discografica
Editore: Zecchini Editore - Varese
Web site: www.rivistamusica.com
Inchiesta: L'edicola: reale opportunità o ultima spiaggia?
Recensore: Maurizio Germani
Pubb. il: 04-09-2004
Copyright: Maurizio Germani per www.music-on-tnt.com

Sei in: Home > Editoriali
È successo una ventina d’anni fa, gironzolavo per il centro di Milano curiosando tra librerie e negozi di dischi (allora si chiamavano ellepì ed erano neri, grandi, ed affascinanti) e ad un tratto, passando davanti a un’edicola, mi sono imbattuto in una copertina con la faccia del tenore Alfredo Kraus, uno dei miei idoli: MUSICA si chiamava la rivista che stava dietro quella copertina.

Per me era una novità assoluta, l’ho comperata, l’ho sfogliata e così, praticamente per caso, è iniziata una lunga storia d’amore.

In realtà MUSICA non era una novità, già allora non la si poteva definire una rivista “giovane”, ma era difficile da trovare, in provincia non arrivava e io non l’avevo mai vista prima. Il numero 1 di MUSICA uscì, infatti, datato Maggio/Giugno 1977, con periodicità bimestrale, 42 pagine al costo di mille lire: pochi articoli ben documentati e poche recensioni chiare ed esaurienti.

Dal lontano 1977 l’aspetto della rivista è cambiato molto. Attualmente vengono stampati 10 numeri l’anno, ed è mantenuta una ottima regolarità d’uscita. In ogni numero, che conta circa il triplo delle pagine rispetto al numero uno, le recensioni di cd e dvd sono in numero variabile dalle 150 alle 200, e si tratta spesso di vere e proprie miniere di informazioni sugli interpreti, sui compositori, sulle discografie ecc....

Da non dimenticare anche le rubriche e le recensioni sui libri musicali, sulle più recenti esecuzioni dal vivo, sulla storia degli strumenti … e la pubblicità, che su questa rivista è poca e selezionata, ed in queste condizioni, costituisce anche un utile veicolo informativo.

Periodicamente vengono pubblicati lunghi articoli sui principali compositori ed esecutori, o anche recensioni multiple inerenti diverse esecuzioni delle principali opere liriche, dei cicli sinfonici più significativi, dei principali cicli liederistici... Solo per dare un’idea, posso ricordare, tra le più recenti monografie, quelle che mi hanno interessato di più, ma si tratta di un elenco parzialissimo: quella su Berlioz, quella sul compositore contemporaneo Wolfgang Rihm completa di discografia, quella su Ciaikovski con un’analisi dell’Onegin e dei rapporti tra il libretto e il poema di Puškin, infine quella sul pianista Edwin Fischer. Tutti lavori veramente interessanti che danno spesso la possibilità di vedere le cose della musica anche da punti di vista nuovi ed originali: una caratteristica che questa rivista ha sempre avuto e che, per fortuna, mantiene nel tempo.

Interessante il sommario delle recensioni pubblicato in ogni numero, che permette di svolgere ricerche relativamente rapide, anche a distanza di anni, senza scartabellare migliaia di pagine.
Meglio sarebbe poter disporre di un volume di indici aggiornato, (l’ultimo pubblicato arriva al 1991) ma questo volume, più volte annunciato, è tutt’ora nel mondo delle idee.

Dicevo che MUSICA vent’anni fa era difficile da trovare, beh, anche oggi non è un osso facile da mordere, e un aspirante lettore deve fare un po’ di fatica e darsi da fare per trovare l’edicola “giusta”, soprattutto se non abita in una grande città.

Mi piacerebbe fare una lista dei collaboratori ma so che farei certamente dei torti dimenticandomene qualcuno, mi limiterò pertanto a citare Piero Rattalino, per trent’anni insegnante del conservatorio di Milano, direttore artistico di varie organizzazioni teatrali di importanza nazionale e noto a molti grazie alla sua illuminante attività di divulgazione. Suoi sono testi come Storia del pianoforte (Il Saggiatore 1982), Il linguaggio della musica (Garzanti 1997), Forme e generi della musica (Garzanti 2001). Ma, ripeto, lo cito solo perché è probabilmente il più conosciuto, senza nulla togliere alla qualità e alla professionalità di tutti gli altri.

E qui mi fermo. Non potendo riportare un elenco esaustivo di tutto quanto MUSICA ha pubblicato nella sua storia, credo sia giusto limitarmi a fornire a chi legge, alcuni elementi di valutazione su una rivista che può costituire per i già esperti un ottimo strumento di aggiornamento e consultazione, e per i non esperti un utile mezzo per penetrare in un mondo vasto, complesso e un po’ specialistico come quello della musica classica.