Manifestazione: Sanremo 2004
Titolo: Prima serata
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Autore: Gioachino Lorelli
Pubb. il: 03/03/2004
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Ci siamo:

Inizia lo Show più atteso, discusso, criticato, odiato amato della TV italiana. Come ogni anno, anche questa edizione è stata preceduta da squilli di fanfare , lacrime per l’assenza del Pippo nazionale, esultanza (perché?) per l’insediamento di Tony Renis allo scranno più ambito e conseguenti storie storielline e leggende metropolitane, dalle quali mi sono volutamente tenuto lontano, per poter guardare l’evento per quello che dovrebbe essere: Una gara di cantanti, senza contorni, senza copertine patinate e senza gossip.

Il tutto è partito un po’ in sordina, senza sigle plateali tanto care a Pippone nostro (che doveva dar lavoro all’altro Pippo, Caruso, altrimenti disoccupato). Appare la Simona sul palco, col balcone bene in vista….nulla di nuovo sotto il sole.
2 parole, una presentazione velocissima dell’orchestra “….di 82 elementi” Gene Gnocchi che fa Gene Gnocchi….il tutto già visto.

Ma ecco che parte la gara…..senza spiegazioni kilometriche e matematiche sul sistema di voto, senza collegamenti esterni con giurie più o meno popolari o con centri raccolta dati. Parte di brutto DJ Francesco, ovvero il figlio dei Pooh: Facchinetti Junior, che ci ha martellato l’intera estate con
“ Butta in alto la mano Sono il tuo capitano muovi a ritmo il bacino sono il capitano uncino”. La canzone con la quale si presenta: “Era Bellissimo”. Taccio del Look per andare direttamente al brano: Un motivetto facile facile che avrà, non ne dubito, successo in radio tra i giovanissimi ma di nessun spessore. Cantato piuttosto male (esibirsi di fronte ad un pubblico, sia pure quello di S.Remo), non è come dare ordini ad un’orda di fanciulli danzanti). Il testo, anche quello di poco significato.
Esibizione accompagnata da zompi, calci all’asta del microfono, espressioni del viso, il tutto per fare da riempitivo ad una performance assolutamente insipida, terminata con il fatidico “Ciao Mamma” della serie facciamoci riconoscere.

Piccole considerazioni di carattere tecnico: All’inizio, Dj è terribilmente sfasato rispetto all’orchestra, tanto che si stenta a trovare un nesso tra armonia e melodia. Poi si riprende,ma rimane stonacchiato e sbaglia più volte i respiri troncando le frasi (errore gravissimo). Buono solo per fare animazione nei villaggi turistici.

Piccoli scambi di battute stupidine e insulse ed ecco che arriva Veruska (che almeno si lascia guardare). Per il suo brano “Un Angelo Legato a un palo” si sono scomodati addirittura Mogol e Gianni Bella. Canzoncina tipicamente sanremese, orecchiabile, scorrevole, sicuramente una spanna sopra Dj Francesco, ma nemmeno lei fa gridare al miracolo. Tecnicamente da rilevare l’assoluta assenza di qualsiasi tipo di risonanza nella voce, sempre quella monotona e ingolata in qualsiasi registro. Al limite dell’afonicità.

Lo show prosegue tra le presenze inspiegabili di Raoul Bova e della Cortellesi…….esubero di Budget? Non si capisce bene. Nessuno dei due fa qualcosa di utile ( ricordate l’ospite d’onore nei veri Show Televisivi d’antan? Sarà che questi si chiamavano Walter Chiari, Vittorio Gassman, Totò, e che erano ospiti di Mina, Lelio Luttazzi, Corrado, ma era tutta un’altra TV).

Arriva Andrea Mingardi con la Blues Brothers Band. Giuro che credevo si trattasse di una Band con quel nome messa su dal simpatico Andrea. Attacca un Blues classicissimo, senza nulla di particolare ma Blues, quando mi viene un colpo:
Vicino a lui vedo (il cantante Nero) Eddie "Knock on Wood" Floyd Autore ed interprete della mitica Knock on Wood, da cui il suo nomignolo; dietro ad Andrea, “ il Colonnello”: Steve Cropper (con pochi lunghi capelli e barba) alla chitarra, poi via via riconosco il grande “Blue Lou” Lou Marini al Sax e “Mr. Fabolous” Alan Rubin alla tromba. Gli altri non li ho riconosciuti, ma Ragazzi: Sono i Blues Brothers….quelli veri….e alla fine della canzone vengono liquidati con un applauso senza nemmeno uno straccio di presentazione…….in compenso la Ventura chiede a Mingardi come mai lui, Bolognese, abbia fatto la scelta del blues e non del Liscio…..no comment.
Piccolo nero pubblicitario ed ecco Mario venuti (altra tortura estiva con Veramente veramente veramente…..) che si presenta forte di “memorabili brani per Carmen Consoli” ma che stasera probabilmente ha cantato un rimasuglio tanto insignificante ho trovato il brano proposto. Nota tecnica per Mingardi impossibile darla in quanto l’attenzione era verso quei meravigliosi musicisti che lo circondavano, per Venuti, una vocettina flebile ed intimorita….sarà la prima serata. Vedremo in seguito.
Per stasera direi dunque Veruska ( pur con tutti i limiti) e Mingardi per lo spettacolo…..questo almeno per i quartetto di mia competenza.
That’s all folks. A domani