Anche la seconda serata è andata. Mi
scuserete se sarò succinto, ma cosa si può scrivere del
nulla? Nulla sono state le battute della Ventura, nulla la Cortellesi
nella parte di Cotogna, nulla Gnocchi che ormai, calato in quel suo
solito cliché, non ne esce nemmeno per un secondo, non si sa
se per incapacità o per contratto. Nulla sono state, purtroppo,
le canzoni, unica ragione della nostra presenza di fronte il televisore
fino a quest’ora (mezzanotte N.d.R.). Ecco l’unica cosa
buona dell’edizione di quest’anno: a mezzanotte è
tutto finito, anche se non sarebbe mai dovuto cominciare. Dovrei parlarvi
di Andrè, Groff e Bungaro: cosa vi devo dire? Non che agli amici
Alino e Alf sia andata molto meglio….l’avranno dura anche
loro: come potranno parlare der Piotta e del suo inutile e scontato
Hip Hop? Come potranno parlare di Pacifico? Un Alan Sorrenti dei nostri
tempi, solo che Alan sapeva cantare al suo confronto……mi
spiace….non ho proprio nulla da dire, né di Andrè
né di Groff.
Potrei parlare di Dustin Hoffmann, della insulsa domanda della Simona
“Qual è il film che non rifarebbe?” e lui candido
“Ma perché mi chiede questo?” della sua battuta della
quale non c’è da andare molto fieri “ Solo gli Italiani
sarebbero capaci di montare un programma che va in diretta”….si
presta a diversa chiavi di lettura…….
A proposito di lettura….ha letto, Hoffmann, meravigliosamente,
una poesia di Kipling “If”: Che bisogno c’era che
Gene la traducesse alla “ buena de Dios”, aggiungendo richiami
vari alla vita italiana, sportiva e politica? Che bisogno c’è
di ricordare ad ogni piè sospinto che è polemica con Tony
Renis per alcuni esclusi eccellenti? Mi dico: questo Renis, lo avrà
pur scelto qualcuno e gli avrà, questo qualcuno, affidato l’incarico
di Direttore Artistico no ?
Bene: allora prendetevela con questo qualcuno…ma forse è
più facile prendersela con Tony Renis, magari in odore di “Cosa
Nostra”, piuttosto che prendersela con Del Noce e con i vertici
RAI…….
Credo che capirete, se non avete seguito serata, quale sia stato il
suo livello artistico se mi sto lasciando andare a considerazioni che
di musicale non hanno nulla. In realtà, la scaletta è
stata stravolta ed ho dovuto aspettare fino alla fine per seguire il
“mio” ultimo cantante.
Bungaro. “Il Guardastelle”. CHE DIO LO BENEDICA. Con la
sua faccia pulita, il suo modo di cantare, un po’ Concato, un
po’ Dalla; la canzone molto molto bella (Sanremese ma bella):
E’ stata una boccata d’aria fresca nel clima opprimente
di una serata insulsa, piena di ovvietà, di cattiva musica e
di “cantanti” che non esito a definire “Braccia rubate
all’agricoltura”.
Bungaro ha cantato bene, con un po’ di manierismo, certo, ma non
senza eleganza e con modi piacevoli, regalando qualche minuto di puro
relax. Dipendesse da me, farei vincere lui e Massimo Modugno il secondo
posto. Gli altri a mietere il grano. Sono troppo cattivo? No. Sono uno
che sa la fatica che costa l’essere un musicista vero (e badate
che io non mi considero tale). Lo studio e la pratica per raggiungere
livelli di decenza (cosa non raggiunta da nessuno questa sera, tranne
i due citati). Gli sforzi immani per raggiungere livelli di eccellenza……..parola
sconosciuta ai giovanotti che hanno dato vita alla “più
grande rassegna canora”…..ma per l’amor del cielo.
Ho di meglio da fare che aspettare tre ore per sentire una poesia letta
da un grande attore e rovinata da un grande idiota; per sentire l’unica
vera canzone delle 22 presentate.
Mi resta la soddisfazione di potermi esprimere liberamente in questi
termini, senza vincoli, cosa che, credo, nessun giornalista “vero”
potrà fare, ma credetemi, chiunque vi parlerà della seconda
serata di S.Remo in termini diversi dai miei, non farà altro
che tentare di indorare la pillola. Io, ripeto, vincoli non ne ho (grazie
Alf) e quindi posso mettermi tranquillo a letto, consapevole di avervi
raccontato la verità. Grande Hoffmann, Grande (facendo le debite
proporzioni) Bungaro “….e a culo tutto il resto” (F.Guccini)
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