Manifestazione: Sanremo 2004 - Speciale
Titolo: Terza serata della 54° edizione del festival di Sanremo
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Autore: Alino Stea
Pubb. il: 05/03/2004
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Signore e signori, veramente Tony Renis è la panacea di tutti i mali del Festival: ieri sera ci ha fatto letteralmente sognare.

Si potrebbe discutere giorni e giorni sul perché sia apparso così tardi (dopo anni e anni di tristi baudismi) a dirigere con piglio sicuro il dolce veliero del magico canzoniere italiano, ma non importa, quello che conta è che ora Lui sia lì, forever and ever.

La serata scorreva piacevole ma tranquilla, con il rasserenante e fortificante ascolto delle 22 canzoni capolavoro dei nostri splendidi artisti, quando all’improvviso una Simona Ventura sempre più elegante, sempre più profumata e sempre più ‘signora’ ha gentilmente scosso i miliardi di telespettatori incollati al video: “Ora vi stupiremo con 2 sorprese che non dimenticherete mai più, sorprese rese possibili solo dall’alacre e indefesso lavoro dei funzionari Rai cui va per intero il nostro plauso”.

Piccolo ma fondamentale stacco delle telecamere sul ghigno soddisfatto di Del Noce e poi via, il palco viene avvolto da una nebbiolina fitta, mentre si diffondono nell’aere alcune misteriose note che i più cominciano a riconoscere, ma stentano a crederci.

Pian piano la nebbia si dirada e appaiono 5 musicisti che ci stanno dando dentro con “Satisfaction”: ma… ma… sono… si… sono proprio loro, i magnifici Rolling Stones!
Convinte dal bassista Bill Wyman, già presente a Sanremo come indimenticabile accompagnatore degli ancora più indimenticabili DB Boulevard, sono tornate le ‘pietre rotolanti’: Mick Jagger è il solito istrione che si dimena da par suo, Keith Richard è il solito vecchio animale da riff, dietro i tamburi, impassibile come suo solito, c’ è Charlie Watts e… attenzione, dietro Bill Wyman, chi è quel biondino alla chitarra? Forse è un session man, vediamo meglio: oh Signore, Dio del cielo, ma… quello è Brian Jones, il mitico fondatore degli Stones!

Il pubblico è in visibilio, io a casa sono tutto eccitato e sudato in canottiera e calze di lana, quando i cinque attaccano con “Paint it black”: è l’apoteosi!!!

Finita la performance, io sono steso al suolo con il viso irrorato di lacrime, quando la Ventura grida (sempre col suo stile misurato, intendiamoci): “E non è finita qui!”
Altro stacco sul ghigno di Del Noce, altra nebbiolina, mentre nell’etere i più attenti cominciano a distinguere… no… non può essere… qui c’è senz’altro un trucco oppure (sospettano i più smaliziati) è una cover band.
Ma il suono si fa sempre più incalzante: signori, è “Stairway to heaven” e quelli sono i Led Zeppelin!

Robert Plant canta con voce ancor più angelicata, John Paul Jones è il solito bassista, misurato e preciso, Jimmy “the guitarist” Page abbraccia e avvolge il suo strumento con il suo imbattibile carisma, mentre on the drums, buh, chi sarà, qualche batterista convocato per l’occasione, pazienza.
Ma… il drumming è inconfondibile, si… forse l’adrenalina ci annebbia il cervello e vogliamo vedere e sentire ciò che non può essere, però, intanto… la telecamera si avvicina ai tamburi… Dio Onnipotente… è lui… John “Bonzo” Bonham, il mitico drummer dei Led Zep!

Il mio televisore è ormai coperto di bava quando i 4 partono con “Since I’ve been loving you”: i palchi dell’Ariston crollano giù in platea, la folla è in visibilio mentre io sono abbarbicato al lampadario del salotto e mi dimeno, coperto solo di uno slip, in preda ad un raptus rockettaro!

GRAZIE! GRAZIE! mio divino Fabrizio, GRAZIE a nome di tutti gli amanti del rock, mio nobile Del Noce!
E GRAZIE anche a te, onnisciente Renis, che hai reso possibile cotanto miracolo!

L’adrenalina è ancora altissima e non posso far altro che chiudere con le solite 2 domandine:
1. immediatamente dopo la presentazione di Omar Pedrini, la telecamera ha indugiato per una frazione di secondo sulla Ventura, ma tanto è bastato perché la immortalasse mentre tirava su con il naso facendo una smorfia degna della sua immensa classe: l’avete vista?
2. ma, secondo voi, Dustin Hoffman ha riconosciuto veramente Stefania Sandrelli o ha fatto finta?