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Manifestazione: | Sanremo 2005 - Speciale |
| Titolo: | 55esima edizione del festival di Sanremo [Quarta serata] | |
| Web site: | --------- | |
| Autore: | Alfonso Pone | |
| Pubb. il: | 03/03/2005 | |
| Copyright: | Alfonso Pone per www.music-on-tnt.com |
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Quarta serata Il festival sta per volgere al termine ormai, la serata di ieri ha infatti decretato chi dovrà sfidarsi per l'ambita palma di migliore della 55° edizione. Gli esclusi di ieri sono in ordine Nicola Arigliano, Paolo Meneguzzi, DJ Francesco e la mia preferita Maria Rei. Nulla da eccepire sulle esclusioni, le giurie infatti esprimono un vedretto che, condivisibile o meno, è insindacabile e quindi non lo commenteremo più di tanto. Un plauso solo all'eliminazione di DJ Francesco le cui doti vocali sono pari alle mie quando ho la faringite. L'originalità della serata di ieri, è stata data dal fatto che gli artisti hanno potuto presentare la loro canzone o con un arrangiamento diverso dall'originale o duettando. Tra le canzoni così presentate ieri, lasciatemi segnalare la canzone di Antonella Ruggiero, accompagnata da due splendidi chitarristi classici. Quell'interpretazione mi ha davvero sopreso per eleganza, virtuosismo e classe, doti che la Ruggero indubbiamente possiede in buona quantità. Gli altri hanno vivacchiato, chi presentando la canzone senza cambiamenti come Renga chi come D'Alessio, facendosi accompagnare da un balletto e da altri cantanti. Il giudizio espresso ieri su questa manifestazione (e sulle precedenti) non cambia certo per una canzone reinterpretata benissimo e con classe. Il problema è sempre lì, sotto gli occhi di tutti. Se pure volessimo sorvolare sulle più che dubbie doti vocali di alcuni cantanti, non possiamo esimerci dalla mancanza di originalità dei testi sanremesi. Sia chiaro che io non cerco il capolavoro, ma almeno qualcosa che risalti, che si distingua. Anni fa un Barbarossa d'assalto presentò una canzone, l'amore rubato che, a Sanremo, spiccava perchè parlava di uno stupro, proprio sul palco degli amori eterni e melensi. Ebbene quello fu un bel momento, una boccata d'ossigeno, la testimonianza che, volendo, le canzoni non necessariamente debbano parlare d'amore, o essere superficiali. Battisti non aveva una gran voce, ma riusciva a comporre assieme a Mogol bellissime canzoni d'amore, non banali pur parlando d'amore. E' mai possibile che invece le canzoni del festival pur essendo scritte a più mani siano tutte uguali l'una dall'altra? E' mai possibile che, non dico tra i big, ma tra i giovani non ci sia un nuovo gruppo che come Elio e le storie tese cerchi di dissacrare il nostro vivere quotidiano o che, semplicemente ci prenda un pò in giro? Inoltre, e qui vorrei che le cose cambiassero davvero, è inaccettabile che una trasmissione iniziata alle 9 circa finisca quasi alle 2. Capisco tutte le gag tutte le preparazioni, ma se non c'è un minimo di ritmo i telespettatori si addormentano, seguire tutta la serata di ieri è stato uno strazio, non vorrei essere nei panni di Alino Stea che recensirà la serata finale...... |