[Gli Immortali Copertina del libro di Giorgio Pestelli]
Autore: Giorgio Pestelli
Titolo: Gli immortali
EtichettEditore: Einaudi, 2004, pp 225 9 €
Web site: www.einaudi.it
Codice: ISBN: 88-06-16788-X
Recensore: Maurizio Germani
Pubb. il: 01/11/2004
Copyright: Maurizio Germani per www.music-on-tnt.com

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Giorgio Pestelli, insegnante di Storia della musica alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino e critico musicale, ha raccolto in questo libro quanto pubblicato in cinque anni su TuttoLibri, il supplemento culturale del quotidiano La Stampa. Si tratta di ben 215 schede dedicate a composizioni che non si possono non conoscere. Destinatario degli articoli, per dichiarazione dell'autore, un lettore che desidera iniziare ad interessarsi di musica classica ed ha bisogno di essere accompagnato lungo un percorso che spazia dal Medioevo al Novecento.

Pestelli dedica ad ogni brano "immortale" lo spazio di una pagina, cioè meno di 400 parole (circa la metà di quelle di questo articolo), e in quel breve spazio riesce a trarre immagini che illuminano ogni composizione e donano ai compositori un'umanità straordinaria.

Non è solo il neofita a trarre, secondo me, giovamento dalla lettura, ma è proprio il lettore più esperto, che ha modo di scoprire qui, nuove prospettive, nuovi punti di vista da cui avvicinarsi ai brani proposti.

Quando si è capita l'ottica originalissima dell'autore, la lettura diventa un gioco entusiasmante. Con grande gusto, e un mare di curiosità, si vanno a scoprire i commenti a composizioni molto note in attesa di quelle frasi che sono come lampi nella notte. Così leggiamo, sul terzo concerto per pianoforte e orchestra di Bartòk che: . l'opera è del 1945, l'anno di Hiroshima e Nagasaki: per vie misteriose, note solo alla musica, il secondo movimento sembra una preghiera . per quelle vittime , per ogni vittima: c'è uno scambio simmetrico di frasi, che si accompagnano e sostengono a vicenda, in un clima sospeso . E quando lo riascoltiamo, non possiamo più fare a meno di pensarci.

Oppure su Chopin: Una delle cose che più colpiscono in Chopin è come abbia fatto a diventarlo, i suoi primi lavori di scuola fanno pensare a un trapezista ancora a terra, un atleta normale, se mai un po' troppo muscoloso e tracagnotto; ma a un certo punto s'attacca alle funi, si arrampica lassù, afferra l'attrezzo e simile a un angelo incomincia i suoi volteggi, i suoi voli perfetti come figure geometriche.

Ci ritroviamo con un disco di opere giovanili di Chopin in mano, andiamo ad ascoltare apposta le sue composizioni adolescenziali, stiamo qualche minuto ad immaginarlo traccagnotto e impacciato, poi mettiamo la Berceuse per vederlo volare.

Un libro solo per conoscitori allora? No, un libro che stimola nuovi pensieri, ma anche un testo indispensabile per chi comincia ad avvicinarsi alla musica classica e vuole farlo con una guida sicura e competente che lo aiuta a scegliere la composizione "giusta" e l'interpretazione "giusta".

Già, l' interpretazione .

Questa "cosa", di solito, il neofita la scopre in ritardo, quando, dopo aver già raccolto un buon numero di cd trova un amico che gli fa ascoltare un pezzo di Chopin eseguito da Benedetti Michelangeli che: - Oh, cavolo! non ha proprio nulla da spartire con il cd omaggio "Il meglio di Chopin eseguito da Xxxxxx Xxxxxx" che ho trovato nell'inserto di un depliant turistico sulla Polonia. Ma, questi pianisti, non suonano tutti le stesse note?-

Se arriva a questo punto il neofita ha fatto un grosso passo avanti, ma adesso si sente totalmente sperduto. Aveva deciso di comperarsi LA sesta sinfonia di Beethoven e scopre che sta cercando UNA sesta sinfonia di Beethoven. Ne trova venti edizioni diverse e, ora che ha capito che non è solo una questione di prezzo e di cd "DDD true 24 bit 96khz", si sente sperduto.

Il libro di Pestelli viene efficacemente in aiuto consigliando un'edizione a cui fare riferimento. Si può non essere sempre d'accordo con le scelte del critico, ma queste costituiscono un punto di partenza utilissimo per continuare nelle proprie ricerche personali. E anche a chi ha già una nutrita discoteca fa certamente un gran bene il riconsiderare alcune delle proprie granitiche convinzioni.

Ecco, ci rendiamo conto che quello che abbiamo appena letto non è una guida alla composizione di una discoteca, è un concentrato di saggezza in 215 "pillole" in cui l'originalità della visione, la facilità di parola dell'autore ci trasportano attraverso i secoli in una galoppata che spinge anche chi ha superato da molto la soglia della discoteca minima a recuperare, riascoltare, studiare, rivalutare opere magari accantonate da molti anni.

Si aggiunga a questo aspetto, la semplicità di lettura, data da una prosa che scorre leggera e che non ricorre quasi mai a terminologie specialistiche e si avrà il quadro completo di questo testo. Personalmente l'ho divorato in un paio di giorni.

Ora, mentre scrivo, è sera e sono reduce da una giornata di lavoro piuttosto pesante. Sto ascoltando il Trio dei Birilli di Mozart , il Dottor Pestelli lo prescrive perché: .se l'ascolti quando torni a casa dopo una giornata di incontri noiosi o di discorsi inutili, è di quelle che ti rimettono subito a posto e che ridanno forma e senso al tuo tempo.

Che abbia ragione?