![]() |
|
|
![]() |
Manifestazione: | Folkest |
| Titolo: | Vinicio Capossela live a Udine | |
| Organizzazione: | www.folkest.com | |
| Web site: | ---- | |
| Codice: | ---- | |
| Recensore: | Maurizio di Marino | |
| Pubb. il: | 18/07/2006 | |
| Copyright: | Maurizio di Marino per www.music-on-tnt.com |
| Sei in: Home > Live |
Lo scorso 6 luglio ha avuto inizio nella splendida cornice del Castello di Udine l'edizione 2006 di Folkest, uno dei più longevi festival estivi della Penisola. Nella tradizionale chiusura di Spilimbergo un anno fa spiccava la presenza dell'artista nostrano che canta "l'applauso del pubblico pagante", questa inaugurazione ha visto invece protagonista il cantautore preferito dal "pubblico bevente". Ecco allora sul palco Vinicio Capossela. Abbiamo già avuto modo su queste pagine di lodare Ovunque Proteggi - il disco di canzoni nuove pubblicato il gennaio scorso - perciò chi scrive non può che riferire con entusiasmo che il concerto di questa tournée presenta dal vivo ben undici dei tredici brani di quell'album. Per altri artisti questa scelta implicherebbe che i concerti sono solo un mezzo per vendere l'album, non così per Vinicio Capossela che con la collaborazione della sua ottima band mostra coraggio e inventiva riarrangiando e arricchendo in versione dal vivo le sue nuove canzoni. Nel corso delle due ore e venti di concerto trovano spazio anche i classici del repertorio di Capossela, sia quelli della prima fase - più classica - con gioielli come Ultimo Amore e Che Coss'è l'Amor - che Il Corvo Torvo, Al Veglione e Il Ballo di San Vito dal geniale album omonimo. Inevitabilmente trascurato invece - fatta eccezione per la gettonatissima Marajà - l'album capolavoro Canzoni a Manovella. La miscela cristiano/pagana che costituisce la base dei testi di Ovunque Proteggi in questa esibizione dal vivo - anche grazie agli umori spesso latineggianti della sezione fiati - sa molto di rito pagano, forse questa impressione è dettata dal fatto che ad aprire la serata sia una travolgente Brucia Troia - mitologicamente pagana più che mai giacché Vinicio la canta vestito e mascherato da caprone. La serata è un crescendo senza sosta grazie anche alla partecipazione vibrante - ma sobria, vedi sopra - del pubblico: l'impressione è che artista e spettatori si scaldino a vicenda. L'intensità dell'esecuzione di Pena del Alma è tale da rendere necessario l' encore . Un altro dei brani nuovi che manda in estasi la folla è senza dubbio la straripante L'Uomo Vivo. Alla fine della serata sarà Ovunque Proteggi a chiudere lo show. Concerto eccellente anche grazie al gruppo di musicisti che accompagna Capossela dove accanto alla sezione ritmica di Zeno Derossi (batteria) e Glauco Zuppinoli (contrabbasso) spiccano il gran lavoro al theremin ed altre diavolerie di Vincenzo Vasi e la stupefacente vocalità di Gavino Murgia - opportunamente presentato da Vinicio come "il nurago fatto cristiano". Consiglio vivamente di non farsi scappare l'opportunità di vedere Vinicio Capossela dal vivo. |