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Coldplay live a Fano
Artista/Gruppo: Coldplay
  Evento: Il violino e la selce  
  Etichetta: -----------------  
  Web site: -----------------  
Recensore: Giordano Forcina

© Giordano Forcina per http://www.music-on-tnt.com

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Cosa mi aspettavo da questo concerto?
Tanti dubbi prima di partire, alcuni giusti altri rivelatisi poi ingiustificati; ma si sa mentre sale la tensione per la mente passa di tutto.

Ad esempio non mi scendeva giù dover sborsare 38,50 euro per un concerto in piazza….ma alla fine sono uscito da quella piazza col sorriso un po’ ebete di chi è soddisfatto di aver ascoltato non uno ma ben tre veri concerti uno di seguito all’altro.

E allora cominciamo. Ci accoglie (me e il mio amico Roberto) piazza XX settembre, larga, spaziosa con un immenso palco sul davanti e con ai lati i bar organizzatissimi nel “distribuire” birra nella maniera più veloce ( e redditizia) possibile.

Alle 21 spaccate cominciano i Turin Brakes e nonostante l’orario un po’ troppo solare e un pubblico parzialmente distratto propongono le bellissime canzoni di “Ether Song” e dell’esordio “The Optimist lp”. Un ‘ora con il meglio di questi due album, al termine del set per me si poteva anche ripartire tanto è grande la mia adorazione per questo duo così splendidamente malinconico.

Alle 22,30 salgono i Coral; se dal cd sembrano bizzarri dal vivo si dimostrano tanto anarchici quanto sorprendenti e divertenti.
Altri 60 minuti con i brani dell’esordio omonimo più qualche pezzo nuovo, ma l’impatto sonoro e visivo è da descrivere. Musicalmente le chitarre con i loro riff tipo spaghetti-western la fanno da padrone, poi piccoli spogliarelli (dovuti anche al gran caldo) di chitarrista e bassista mentre in conclusione il batterista distrugge il suo “amato” strumento come fossimo in piena epopea punk!

Chissà come sarà rimasto sbalordito chi non li conosceva proprio, ma sarà rimasto comunque colpito dalla freschezza delle canzoni (devo ammettere che il loro disco è quasi un anno che gira nel mio lettore e non mi ha ancora stancato).

E’ finalmente il turno dei Coldplay, tutti sono contenti: dai ragazzini stile “Mtv generation” alle coppiette che si concedono una serata romantica e inusuale, a chi semplicemente li segue per la loro musica. La mia preoccupazione era di trovarmi di fronte ad una band ormai immersa nel ruolo e nell’immaginario di portabandiera delle depressioni e delle crisi post-adolescenziali e che lo spirito che aveva contraddistinto soprattutto il primo album fosse stato sommerso da una bella montagna di sterline.
Il palco si presenta in tutta la sua maestosità, con giochi di luci che alle due band precedenti erano stati negati e quattro mega teloni che trasmettevano le espressioni dei quattro musicisti.

I successi ci sono tutti, immaginate le urla del pubblico a brani quali “Clocks”, “The scientist” o “Yellow”, e Chris Martin ci regala anche alcune buffe escursioni in italiano catturando altri applausi e testimoniando la sua semplicità e classe. Si va avanti fino all’una e dieci con due bis e con la consapevolezza che loro sono ancora integri e onesti, vanno avanti per la loro strada con ballate che non li fa essere secondi a nessuno mentre nei pezzi più elettrici tendono ancora a mancare di quel tot che li fa contraddistinguere dalle più storiche guitar pop band britanniche…ad essere sincero mi hanno ricordato molto gli U2 ..e a me gli U2 piacciono pochino!

Se piazza XX Settembre fosse stata quella sera una classe scolastica e io il professore avrei assegnato senza batter ciglio un bell’ottimo a tutto e tutti ma siccome sono sempre il solito confusionario e casinista dell’ultima fila mi scopro a (s)parlare per tutto il viaggio di ritorno delle emozioni e dei brividi che certe canzoni danno, del bello che è stato e di come la prossima volta sarà ancora meglio e nuovo. Quindi alla prossima…d’altronde la musica è vita e la vita va avanti!