[Tiziano Ferro]
Artista/Gruppo: Tiziano Ferro
Titolo: Concerto (organizzazione: SardegnaConcerti)
Etichetta: EMI Music
Web site: Tiziano Ferro
Reporter: Lucio Cadeddu
Pubb. il: 6/9/2004
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Il concerto del 23/7/2004 è stato la "prima volta" live di Tiziano Ferro a Cagliari, a parte una fugace apparizione in una puntata di un Festivalbar registrata nel capoluogo isolano. L'attesa dei fans era palpabile (posti numerati esauriti molto presto) e la piccola folla assiepatasi ai cancelli della Fiera Campionaria di Cagliari sin dal primo pomeriggio ne era una chiara testimonianza.

La parte del leone, manco a dirlo, era fatta dalle giovani fans isteriche ed urlanti che si esibivano nel classico repertorio di grida e coretti "sei bellissimooooo.....!". Una nota curiosa: presenti moltissimi (anzi: moltissime) pre-adolescenti accompagnate dai genitori. La cosa non mi sorprende affatto, persino mia figlia di appena 3 anni canticchia "Sere nere" :-)

Alle 21:30, ora prevista per l'inzio del concerto, gli spazi della Fiera erano già stracolmi. Alle 21:45, con appena 15 minuti di ritardo, parte il concerto. E parte alla grande, con una versione tiratissima di 111, tanto per scaldare ancora di più - se ce ne fosse bisogno - la platea.

Il concerto fila via in una garbata altalena di momenti "tirati" ed altri più riflessivi, pescando nel variegato repertorio (2 albums all'attivo) dell'artista di Latina. Ammetto che Tiziano Ferro mi abbia piacevolmente sorpreso e per diverse ragioni: intanto non ha assunto (ancora) atteggiamenti da rockstar nostrana, manca per fortuna del gigionismo e di quell'istrionismo tanto cari a certi "artisti" che scambiano il palco di un live per un pulpito o peggio ancora per una seduta gratuita di autocompiacimento psicoanalitico.
No, Tiziano Ferro sembra ancora "vero", si diverte a suonare la sua Musica, riesce a dialogare col pubblico senza eccessi, divertendo al tempo stesso. E canta. Già, fa proprio quel che deve fare un cantante: canta. Di questi tempi, può persino essere sorprendente :-)

Non fa cantare le canzoni al pubblico (che comunque accompagna), dimostra che quel che c'è sui dischi è farina del suo sacco, senza troppi trucchi (ma è pesante l'uso delle basi per i cori, davvero inevitabile?). Solo talvolta l'impressione è quella che si lasci un po' andare, trascinato dall'entusiasmo, e dove non arriva provi a "metterci il cappello"...ma è solo una fugace impressione, difficile distinguere l'appoggio da una variazione voluta. L'ho sentito diverse volte cantare live ed il dubbio mi è però sempre rimasto: forse le canzoni in studio sono "troppo" anche per lui :-)

A riprova dell'approccio rilassato ed informale, TZN sbaglia la scaletta, annunciando "Ti voglio bene" quando invece la band (o la base?) parte con "L'Olimpiade"...ci scherza sopra, mettendoci una pezza ma va benissimo anche così...fa sembrare tutto un po' più "vero". Con una infinita "10 piegamenti" ringrazia uno per uno i componenti della band, comunque. La mia personale impressione è che il gruppo di musicisti sia persino troppo metronomico. Anche qui, solo qualche volta, ho avuto l'impressione che si sia fatto ricorso a basi preconfezionate, una cattiva abitudine che sta prendendo sempre più piede purtroppo. Spero di essermi sbagliato...

Alle 23 circa il concerto si chiude...per modo di dire, giusto il tempo per far sfogare il pubblico nei consueti cori "Fuori, fuori!!!" per poi riattaccare con ancora più energia. "Volete che andiamo avanti? Guardate che andiamo avanti sul serio...!" risponde Ferro alle richieste del pubblico. Non si risparmia, neppure nei bis, dove gioca con la platea improvvisando un pezzo di "Superstar" di Jamelia, sua partner nel brano "Universal prayer" scritto per "Unity", la compilation per le Olimpiadi di Atene. Unico appunto, la conturbante Jamelia non c'era :-)
La band che lo accompagna non sbaglia un colpo (yawn!) e si conquista pure un paio di spazi per se stessa, esibendosi in dei brevi brani strumentali, senza Ferro sul palco. L'organizzazione, a cura di Sardegna Concerti che ringraziamo per la gentile collaborazione, è stata impeccabile.

In definitiva, la sensazione più forte che mi è rimasta impressa è che Tiziano Ferro si diverta davvero a fare quello che fa e non è poco, credetemi. Mi auguro che continui così, abbiamo bisogno di artisti "veri" che mettono ancora il cuore in quello che fanno.