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Anche quest'anno torna il Goa
Boa Festival. L'organizzazione Psyco di Totò Miggiano regala ancor
a una volta alla Superba un'avventura musicale di altissima qualità,
inventandosi uno spazio adeguato e suggestivo nel cuore del vecchio porto.
La risposta del pubblico per la prima serata della lunga manifestazione
ha superato ogni aspettativa, richiamando migliaia di spettatori entusiasti
di fronte a nostrani big (Consoli e Gazzè), eclettici musicisti
orientali (Cornelius), giovani band affermate (Lo-Fi Sucks) e gruppi di
belle speranze (Topi Muschiati). La tipologia di sonorità
proposte riportano, anche per la tonalità del cantato, ai bergamaschi
Verdena, che ospiti attesi della prima serata, danno buca all'ultima
ora a causa di una presunta indisponibilità del vocalist. Alle 20 circa il testimone passa ai LO-Fi Sucks, formazione genovese che propone per lo più tracks estratte dal loro ultimo lavoro "temporary burn-out. Una serie di buone canzoni a bassa fedeltà che trovano linfa vitale nelle sonorità indie. Con basso, chitarra, tastiere e campionamenti offrono al non ancora folto pubblico una serie di composizioni ombrose e cupe a tratti rumoristiche e ricercate. Tra i brani proposti " HE played Steve Shelly's kit", dedicata ai Sonic Youth e "Me and Nike Drake", brano onirico anche a livello intertestuale.
Solo al calar del sole giunge
il bizzarro Max Gazzè, che di fronte ad un pubblico ormai
numeroso da inizio alle danze con " Non era previsto" anche
brano d'apertura del suo ultimo disco. Il cantante romano da vita ad un
piacevole concerto purtroppo condizionato da problemi tecnici che hanno
reso difficoltosa la buona riuscita di brani come la diluita Il pubblico trascinato poi dai ritmi di "Una musica può fare", continua la maratona musicale con Carmen Consoli, ultimo ospite della prima serata del festival. La cantautrice catanese riesce con abilità ad alternare una serie di cover di canzoni rivisitate in chiave rock, come ad esempio "can't get out of my head" di Kyllie Minogue, a classici del repertorio quasi decennale come "L'ultimo bacio", estratto dalla collaborazione con il regista Muccino e "Confusa e felice". Il concerto volge al termine con uno splendido duetto tra la Consoli e Gazzè nella performance di "Il motore degli eventi". Un buon concerto che avrebbe potuto essere sicuramente di maggior bellezza se in scaletta fossero state prese in considerazione più brani cantati a due voci, per approfittare della presenza dei due artisti per questa data genovese. |
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