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Festival: Goa Boa Genova prima serata.
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Recensore: Loris Gualdi

© Loris Gualdi per http://www.music-on-tnt.com

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A Leo

Anche quest'anno torna il Goa Boa Festival. L'organizzazione Psyco di Totò Miggiano regala ancor a una volta alla Superba un'avventura musicale di altissima qualità, inventandosi uno spazio adeguato e suggestivo nel cuore del vecchio porto. La risposta del pubblico per la prima serata della lunga manifestazione ha superato ogni aspettativa, richiamando migliaia di spettatori entusiasti di fronte a nostrani big (Consoli e Gazzè), eclettici musicisti orientali (Cornelius), giovani band affermate (Lo-Fi Sucks) e gruppi di belle speranze (Topi Muschiati).
Il palco, vicino al tranquillo mare al di qua della diga, viene battezzato dai genovesi Topi Muschiati, molto conosciuti nell'ambiente underground, grazie alla loro frenetica attività live.

La tipologia di sonorità proposte riportano, anche per la tonalità del cantato, ai bergamaschi Verdena, che ospiti attesi della prima serata, danno buca all'ultima ora a causa di una presunta indisponibilità del vocalist.
La band dei Topi Muschiati appare oggi sul palco di Ponte Parodi, più convinta dei propri mezzi, rispetto anche ad un recente passato. Forse il merito di questo salto di qualità va al "Quarto uomo", Max, anima elettronica del gruppo che si è unito al terzetto fondatore dei Topi. Dopo un breve live di brani tirati, il bis del gruppo genovese è una dedica particolare a Leonardo Montaruli, grafico del Goa Boa scomparso pochi mesi fa.

Alle 20 circa il testimone passa ai LO-Fi Sucks, formazione genovese che propone per lo più tracks estratte dal loro ultimo lavoro "temporary burn-out. Una serie di buone canzoni a bassa fedeltà che trovano linfa vitale nelle sonorità indie. Con basso, chitarra, tastiere e campionamenti offrono al non ancora folto pubblico una serie di composizioni ombrose e cupe a tratti rumoristiche e ricercate. Tra i brani proposti " HE played Steve Shelly's kit", dedicata ai Sonic Youth e "Me and Nike Drake", brano onirico anche a livello intertestuale.


Mentre il pubblico inizia a sciamare sempre più numeroso, il palco è conquistato dallo show visuale di Keigo Oymada, in arte Cornelius, apprezzato anche se poco conosciuto dai paganti della serata. Una musica tutt'altro che easy listenig, Nell'attesa dei due headliners (Gazzè e Consoli), il bravo artista orientale, in perfetto completo nero, conquista il pubblico con le sue eclettiche atmosfere elettro-rock, che a tratti sembrano riportare alla mente il mondo musicale di Moby. Cornelius con il suo gruppo è riuscito a fondere immagini ipnotiche, proiettate su di uno schermo gigante, ai suoni ripetitivi di un nuovo pop non lontano da sonorità trip-pop e industrial.

Solo al calar del sole giunge il bizzarro Max Gazzè, che di fronte ad un pubblico ormai numeroso da inizio alle danze con " Non era previsto" anche brano d'apertura del suo ultimo disco. Il cantante romano da vita ad un piacevole concerto purtroppo condizionato da problemi tecnici che hanno reso difficoltosa la buona riuscita di brani come la diluita
"Cara Valentina" e la metaforica "Favola di Adamo e Eva" proposta in miscellanea con la musica reggae di "Get up Stand up" di Bob Marley. Un live ricco di sorprese come l'inaspettato duetto con Mao.

Il pubblico trascinato poi dai ritmi di "Una musica può fare", continua la maratona musicale con Carmen Consoli, ultimo ospite della prima serata del festival. La cantautrice catanese riesce con abilità ad alternare una serie di cover di canzoni rivisitate in chiave rock, come ad esempio "can't get out of my head" di Kyllie Minogue, a classici del repertorio quasi decennale come "L'ultimo bacio", estratto dalla collaborazione con il regista Muccino e "Confusa e felice".

Il concerto volge al termine con uno splendido duetto tra la Consoli e Gazzè nella performance di "Il motore degli eventi". Un buon concerto che avrebbe potuto essere sicuramente di maggior bellezza se in scaletta fossero state prese in considerazione più brani cantati a due voci, per approfittare della presenza dei due artisti per questa data genovese.