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Artista/Gruppo: | Peter Gabriel - Air - Vasco Rossi |
| Evento: | Neapolis Rock Festival 2004 | |
| Press agency: | www.danielemignardi.it | |
| Web site: | www.neapolis.it | |
| Codice: | ----- | |
| Recensore: | Alfonso Pone | |
| Pubb. il: | 11/07/2004 | |
| Copyright: | Alfonso Pone per www.music-on-tnt.com |
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Il Neapolis Rock Festival quest'anno si è riconfermato come manifestazione di prima grandezza, e non per la quantità degli artisti in gioco, quanto per la qualità della loro musica. Pur non mancando artisti che maggiormente fanno occhiolino alle classifiche (ma chi non lo fa?), infatti gli spettacoli a cui ho assistito mi hanno davvero sorpreso per il loro spessore. Peter Gabriel in particolare si è dimostrato (e confermato) un artista di prima grandezza, per presenza scenica energia e feeling con il pubblico. Il suo concerto è stato una vera rivelazione in una cornice da tutto esaurito. La sua band è composta, come egli stesso ammette, più che da musicisti da familiari visto il lunghissimo sodalizio che ha con loro (senza contare la figlia che canta assieme a lui). Raccontare questo concerto è imbarazzante, in quanto virtualmente privo di pecche. Ci si deve soffermare sulla cura che Gabriel mette nell'iterazione con il pubblico. Difatti ogni canzone era accompagnata da una sorta di introduzione letta in italiano dall'artista. La scaletta del concerto è stata un susseguirsi di canzoni nuove e vecchie, che ha amplificato la sensazione di continuità che ha la musica di questo artista. Si può obbiettare che alcuni suoi lavori siano meno riusciti di altri, ma non che Gabriel abbia intrapreso una strada che lo sta portando ad esplorare sonorità diverse ricche di suoni elettronici. La cosa che mi ha sorpreso è la freschezza, la sensazione di nuovo avuta in questa occasione. La cosa credetemi non è da poco, ascoltando i Pink Floyd di oggi infatti ascolti un concerto vecchio, mirabolante ma malinconico pieno della sensazione che un ciclo sia ormai tramontato. Gabriel dimostra invece di essere vivo e vegeto, di aver voglia di suonare e sperimentare, e questo per un artista con la sua storia è quasi più unico che raro. Sugli spalti, cinquantenni come ventenni cantavano e ballavano assieme, come se fossero stati componenti di una sola generazione. Da segnalare il fatto che in pieno concerto sono saliti sul palco "gli Spaccanapoli", un gruppo napoletano prodotto da Gabriel e un ragazzo di colore di cui ahimè non conosco il nome, tingendo con i colori delle loro culture musicali il concerto. Cosa dire ancora? Vi auguro di poter assistere a un concerto del genere (di Gabriel e non) perchè vuol dire riconciliarsi con la musica. Quella vera. Gli Air hanno presentato praticamente tutte le canzoni del loro ultimo cd più una serie di pezzi pescati dal loro repertorio. Per chi non li conoscesse vi rimando alla recensione del loro ultimo album Talkie Walkie. Il loro concerto è stato molto piacevole e oserei dire anche un pò ambizioso. La loro musica si sposa alla perfezione con gli effetti laser studiati per il concerto, rimandando alla mente ambientazioni floydiane. Alcuni brani infatti non erano altro che suite chiaramente riconducibili al gruppo inglese, ma solo per assonanza. Gli Air infatti hanno un sound tutto loro, fatto di suoni elettronici e voci campionate accompagnate da canzoni anche "tradizionali". Hanno sfoderato una buona performance e una musica estremamente energica che, a tratti, ha fatto ballare il pubblico dell'Arena Flegrea. In conclusione un concerto un pò naif, accattivante e sicuramente ricco di spunti per un'attenta analisi di questo gruppo. Sicuramente sono da seguire attentamente perchè non sono nè banali nè si appropriano di sonorità altrui. Hanno un loro sound e oggi come oggi, consentitemelo, è cosa più unica che rara. Vasco Rossi. Che dire? Una folla oceanica ha riepito lo stadio San Paolo come da anni il Napoli squadra non fa. Un concerto tiratissimo, praticamente tutto il suo repertorio di rocker. Fan in delirio e produzione da tour americano. Non mi dilungo oltre perchè praticamente i media tradizionali hanno dato ampio risalto al suo concerto, snobbando in modo pressochè totale gli altri artisti da me citati. Concludo ringraziando la Daniele Mignardi Promopressagency per avermi permesso di assistere alla manifestazione per intero. Chiedo scusa ai fan di David Byrne per non aver citato il loro beniamino, ma un contrattempo mi ha impedito di assistere al suo concerto. |