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Artista/Gruppo: Massive Attack
  Evento: Neapolis Rock Festival 2003  
  Info: www.neapolis.it  
  Web site: www.massiveattack.com  
Recensore: Alfonso Pone

© Alfonso Pone per http://www.music-on-tnt.com

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Si è ufficialmente aperta ieri la settima edizione del Neapolis rock festival all'arena flegrea di Napoli con i Massive attack. Il Neapolis rock festival è pian piano diventata una delle manifestazioni più importanti della scena nazionale, quest'anno oltre ai già citati Massive attack parteciperanno i Rem, Patty Smith, Carmen Consoli e Paola Turci (solo per citare i più conosciuti), affiancati da una serie di band emergenti.

Il concerto di ieri sera è stato incredibile. I Massive attack hanno rapito i circa 10.000 spettatori conducendoli in quasi 2 ore e mezza di musica di altissimo livello. Io non li conoscevo se non di nome e, per non farmi influenzare, non ho voluto ascoltare nulla di loro, così facendo non mi sono creato alcuna aspettativa. Premetto subito che quello di ieri per me, è stato il miglior concerto a cui abbia mai assistito. La musica è stata travolgente e originale, accompagnata da effetti di luce mirati, pensati per accompagnare la musica e non, come spesso accade, per distrarre il pubblico.

Fin da''inizio mi sono reso conto che i Massive attack hanno un sound che oserei dire floydiano, nel senso che le canzoni sono prive della struttura a cui siamo abituati. Ieri la musica si espandeva, mutava, era viva e non statica. Oltre ai Pink Floyd (del periodo migliore) nel sound dei Massive attack ho riscontrato una certa affinità con le sonorità dei Radiohead con il loro Kid A ma chiariamo subito che sono delle assonanze, non ispirazioni a piene mani.

Quello che i Massive attack hanno fatto ieri è stato concepire un concerto come un tappeto sonoro; la loro musica accompagnava ed esaltava dei messaggi per la pace che venivano proposti grazie a un grande schermo alle spalle del palco. I Massive attack inoltre mi sono apparsi per quello che dovrebbe essere una band, cioè un gruppo di musicisti felici di suonare, ieri erano felici e si è subito capito. Ci hanno regalato un concerto vivo, serrato, in poche parole magico. Il tempo era scandito da una musica che raramente dava l'impressione di essere suonata per impressionare, ci sono stati assoli di chitarra e basso ma sempre in un contesto di continuità, non intesi come dimostrazione di capacità tecniche.

I ragazzi sugli spalti sono andati in visibilio e visto il tenore della band non poteva essere altrimenti.

Mi fermo qui, ma solo per non sembrare noioso nell'affermare che ieri ho assistito a un evento ben suonato, in una cornice appositamente studiata per queste manifestazioni e con una acustica ai limiti della perfezione. Ehm..... no, vi assicuro che non mi hanno pagato sottobanco per recensire il concerto, è pura emozione. Mi impegno si da ora a scoprire gli album e la storia di questo gruppo entusiasmante.

A presto con gli altri appuntamenti della manifestazione!