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Manifestazione: | Festival dell' Unità Genova |
| Titolo: | Negramaro Live | |
| Organizzazione: | www.grandieventi.it | |
| Web site: | ---- | |
| Codice: | ---- | |
| Recensore: | Loris Gualdi | |
| Pubb. il: | 25/09/2005 | |
| Copyright: | Loris Gualdi per www.music-on-tnt.com |
| Sei in: Home > Live |
Purtroppo esiste ancora oggi, un' aurea di vacuità all’interno di particolari circuiti televisivi, che insistono nel propinare obsolete sonorità, spacciandole per quella che vogliono chiamare la vera musica italiana(!!!); ed ecco che a vincere i festival sono i Renga, alla ricerca della verve timoriana ormai scivolata nell’oblio, e i Nek portati sugli scudi dei vincitori, attraverso un bislacco sistema di votazione, assolutamente poco significativo e sensibilmente pilotato dalle grandi case di distribuzione. Un palco buio, un piccolo schermo circolare e un pianoforte illuminato dalla fioca luce di un abajour, introducono in maniera soft le sonorità di “Nella mia stanza”, che mostra una delle poliedriche facce dei Negramaro, capaci di mescolare, senza soluzione i continuità, l’arte cantautoriale alla Capossela (“Ogni mio istante”), con il brit pop più energico di “Es-senza” estratto dal precedente album “000577”. Il pubblico, piuttosto numeroso, da segno di gradire gli ardui, e non sempre perfetti, vocalismi alla Bellamy, eseguiti durate “Solo” e “Mentre tutto scorre”, interamente cantata dal pubblico. Il concerto continua caratterizzato da una sapiente alternanza di brani, che ha il fine di alimentare un forte contrasto tra sensazione opposte, ed è così che si passa dalla disperata pacatezza di “Solo tre minuti”, all’allegra spensieratezza infantile di “I miei robot”, brano in cui emerge la rabbia vocale di Giuliano, sempre genuina e schietta. |