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| © Loris Gualdi per http://www.music-on-tnt.com |
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Tre allegri ragazzi morti - Hiroshima mon amour (Torino) "Benvenuti allo spettacolo de la vida e de la muerte", così si presentano i tre allegri ragazzi morti, musicanti per una notte, in una fredda Torino allHiroscima mon amour, centro culturale molto ben strutturato, capace di offrire spazi adeguati per eventi di questo tipo. In una sala concerti minimalista, incentrata su di un palco relativamente grande, si esibisce dapprima il gruppo di appoggio: i varesini Pay. Ennesima punk rock band che fa dellumorismo e della spettacolarità larma migliore. Grazie ai loro testi surreali e cover strampalate, come ad esempio "Il triangolo" di Renato Zero, i Pay riescono a coinvolgere il folto pubblico, con brani senza troppe pretese. Una formazione definita dallo stesso front manuna band 3+1, dove "luno" è rappresentato da una seconda voce, non del tutto intonata, che pare avere più il ruolo di macchietta che non quello di cantante. Ma solo dopo 40 minuti di punkPay ha inizio il vero e proprio show, quello dei Tre allegri ragazzi morti che offrono al proprio pubblico circa 30 canzoni 30, tirate e coinvolgenti, sempre introdotte da un Davide Toffolo piuttosto in forma, nascosto dietro alla macabra maschera dei TARM. Tra i brani più riusciti la gentile "Tempesta", "Piccolo cinema onirico", ultimo single tratto dal terzo lavoro del gruppo di Pordenone, "Occhi bassi", resa famosa dal video in animazione, realizzato dallo stesso Toffolo, ottimo fumettista e cartoonista e la coinvolgente "Francesca ha gli anni che ha ", macchiata da un indecisione di "el tofo" sulla prima strofa. I TARM regalano, sul finire
del concerto, un piccolo teatro dellassurdo con un Toffolo che appare
on stage, con quel costume da coniglio che domina la homepage del bel
sito www.treallegrirgazzimorti.it,
cercando di stuzzicare i suoi fans con la frase tormentone "la vita
è cattiva, ma non l' ho fatta io, il concerto è finito!".
Una rappresentazione farsesca che porta non solo ad un classico bis, ma
anche ad una serie di bonus tracks andando al di là di ogni aspettativa.
Un lungo concerto rock, che riesce a mescolare generi musicali di diverso
tipo, capaci di supportare i testi talvolta ermetici ed oscuri, incentrati
su quel mondo onirico, sempre caro ai tre allegri ragazzi morti, e sulla
realtà quotidiana con i sui problemi e le sue speranze. |
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