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Sabri Brothers Qawwali
Festival: Lo sguardo di Ulisse
  Artisti: Sabri Brothers Qawwali  
  Web site: www.sigbloom.it  
Recensore: Alfonso Pone

© Alfonso Pone per http://www.music-on-tnt.com

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Eccoci di nuovo a parlase del festival Lo sguardo di Ulisse in programma a Napoli presso gli spalti del Maschio Angioino dall'08/07 al 09/08.

Stavolta rispetto alla prima serata non ho assistito ad un semplice concerto, bensì alla proiezione di un film svedese Jalla! Jalla! e successivamente all'esibizione dei Sabri Brothers Qawwali. Ad onor di cronaca del film non avevo mai sentito parlare nè tantomento lo avevo visto in programmazione, quindi mi accingevo alla visione con un misto di curiosità/scetticismo che sempre mi accompagna quando mi trovo in situazioni del genere.

Preciso immediatamente che il film si è rivelato molto fresco e divertente, pieno di umorismo e zeppo di situazioni paradossali. Il film narra di due amici che attraversano un momento della loro vita difficile a causa della loro condizione. Il ragazzo bianco (svedese immagino) ha dei terribili problemi erettili che lo costringono a provare qualsiasi cura o stimolante che gli risvegli il desiderio :-D, dallo sviluppatore del pene acquistato in un sex shop al sesso alternativo (dal morire dal ridere quando prova a farsi frustare), alla medicina araba (il santone di turno mi è sembrato un un misto di Othelma e Silvan).
Il secondo ragazzo è un arabo con una splendida relazione sentimentale con una ragazza svedese che, proprio per la loro diversità culturale, esita a presentare alla famiglia la quale a sua volta gli organizza un matrimonio con una ragazza, araba anche lei. I due pur non amandosi decidono di fingere di volersi sposare in modo che lei non sia costretta a tornare dai suoi in Giordania. Inutile dire che da questa situazione vengono fuori equivoci e sotterfugi non da poco finchè il tutto non si risolve per il meglio.
Come? Non ve lo voglio dire, cercate il film e guardatelo sono sicuro che mi ringrazierete.

La seconda parte della serata invece è dedicata lla musica dei Sabri Brothers Qawwali, due musicisti che per la loro bravura sono stati ingaggiati da Peter Gabriel per la sua etichetta la Real Word. I due musicisti hanno poi una caratteristica non da poco, sono buoni amici, nulla di strano direte voi, solo che uno è indiano e l'altro è pakistano. A vederli lì sul palco uno accanto all'altro sorridenti e affiatati viene da pensare che forse un giorno davvero non ci saranno più guerre e tutti potremmo vivere nel rispetto reciproco.

La musica che ho ascoltato è molto affascinante ma sinceramente difficile. Il Qawwali leggo che che trattasi di un canto devozionale pakistano, lontano anni luce dal nostro modo di intendere il canto. Il tutto è accompagnato dall'harmonium (una sorta di fisarmonica) e da un tamburo. Difficile dicevo, per quale motivo? Per la lingua a noi assolutamente estranea e incomprensibile e per il significato religioso di quei canti che noi non credo potremmo mai capire per la totale ignoranza che abbiamo verso la cultura e la religione araba in generale. Nonostante tutto però il pubblico ha apprezzato molto e si è lasciato trasportare con vero interesse fino alla fine del concerto. Mi spiace non potervi dare altre informazioni ma preferisco tacere che dire stupidagini, in rete non ho trovato nulla e la mia ignoranza in fatto di cultura araba non mi ha aiutato.
Di una cosa sono comunque sicuro, assistendo a queste due serate mi sono reso conto di quanto siano diversi i percorsi culturali della nostra razza e di quanto ci ignoriamo reciprocamente. A noi magari affascinano i loro costumi e le loro usanze e viceversa ma ci fermiamo alle apparenze. Dovremmo capirci a fondo invece. E convivere pacificamente.

Voglio chiudere ringraziando l'organizzazione per la pazienza e la disponibilità dimostratami, vi assicuro che sono delle mosche bianche rispetto alla normalità, solo per questo andrebbero sostenuti e incoraggiati a continuare.

Vi saluto e vi dò appuntamento alla prossima serata a cui assisterò.