Lucio Battisti, Monografia del suo ultimo periodo. Artista/Gruppo: Lucio Battisti
Titolo: Capitolo 2: Mogol e gli inizi alla Ricordi
Web site: www.luciobattisti.net
Autore: Alino Stea
Pubb. il: 28/03/2004
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Lucio Battisti esordisce discograficamente nel febbraio 66 'coverizzando' in una 'compilation' il brano "Adesso si", presentato da Sergio Endrigo al Festival di Sanremo di quell'anno.

Nel luglio dello stesso anno esce il suo primo 45 giri, "Per una lira" / "Dolce di giorno".

Sono due brani che, sia pure in maniera ancora ingenua, dettano le coordinate entro cui si muoverà il primo Battisti: rhythm'n'blues e rock-ballad.
Il secondo singolo, maggio 67, è "Luisa Rossi" / "Era": il primo brano è pura routine ‘beat’, mentre il secondo è una stupenda ballata acustica.
Ad aprile del 68 esce il terzo 45 giri di Battisti, quello che lo lancia definitivamente verso il successo: "Prigioniero del mondo" / "Balla Linda".
La prima è una dolce canzone di Donida/Mogol, la seconda è un trascinante pezzo dello stesso Battisti.
Il singolo successivo è "La mia canzone per Maria" / "Io vivrò (senza te)", ottobre 68, in bilico tra rock e originale impianto melodico.

A gennaio del 69 Lucio Battisti si presenta per la prima volta a Sanremo da interprete (c'era già stato nei due anni precedenti, ma solo come autore) con il brano "Un'avventura" che, accoppiato a "Non è Francesca", risulta essere il suo nuovo singolo.
La prima canzone è un bel rhythm'n'blues, la seconda ha una splendida linea melodica ricca di pathos e impreziosita da un finale strumentale da antologia, del tutto inusuale per l'Italia musicale dell'epoca.
A seguire (febbraio 69) la Ricordi, visto il crescente successo del Battisti cantante, decide di pubblicarne il primo album, intitolato semplicemente LUCIO BATTISTI:

1. Un'avventura
2. 29 settembre
3. La mia canzone per Maria
4. Nel sole, nel vento, nel sorriso, nel pianto
5. Uno in più
6. Non è Francesca
7. Balla Linda
8. Per una lira
9. Prigioniero del mondo
10. Io vivrò (senza te)
11. Nel cuore, nell'anima
12. Il vento.

Oltre a diversi brani già usciti su singolo, sono presenti cinque canzoni di Battisti-Mogol interpretate negli anni precedenti da altri artisti e che vengono ora riproposte, con piglio e sicurezza, in prima persona dal loro autore.
Si tratta di "29 settembre" e "Nel cuore, nell'anima" (le versioni originarie sono dell'Equipe 84 di Maurizio Vandelli); "Nel sole, nel vento, nel sorriso, nel pianto" (originariamente interpretata dai Ribelli di Demetrio Stratos); "Uno in più" (cantata inizialmente da Riki Maiocchi); "Il vento" (in origine concessa ai Dik Dik).

Soprattutto la prima acquisterà, sempre più col passare degli anni, grande successo e credito tra gli estimatori di Battisti, connotata, com’è, da una struttura armonico-melodica e di arrangiamento veramente innovativa; ma anche tutte le altre canzoni (e segnatamente “Non è Francesca”, “Balla Linda”, “Io vivrò (senza te)” e “Il vento”) cominciano a rivelare come il tipo di scrittura del nostro (in cui, con estrema naturalezza, si susseguono originali melodie che esaltano le canoniche sequenze armoniche, già rinvigorite da robusti e non anonimi disegni ritmici), assimilate e fatte proprie tutte le mille suggestioni sonore che provengono dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti, esprima un linguaggio veramente e completamente originale.

A ciò va ad aggiungersi il lirismo della penna di Mogol (ricco di immagini apparentemente comuni, ma, proprio perché tali e, quindi, poco indagate nella loro vera essenza, cariche di uno straordinario correlato poetico), ormai prossimo alla sua maturità espressiva.
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