Lucio Battisti, Monografia del suo ultimo periodo. Artista/Gruppo: Lucio Battisti
Titolo: Capitolo 3: I primi successi.
Web site: www.luciobattisti.net
Autore: Alino Stea
Pubb. il: 28/03/2004
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Da questo momento in avanti (primi mesi del 69) Lucio Battisti, presa sempre maggiore dimestichezza e con le tecniche più fini della composizione e con i 'trucchi' in continua evoluzione della sala di registrazione, in un processo quasi osmotico con la penna di Mogol, comincia a dare vita a delle canzoni straordinarie, patrimonio unanimemente riconosciuto dell'intera cultura musicale italiana.

La sequenza dei singoli è folgorante:
"Acqua azzurra, acqua chiara" / "Dieci ragazze" (marzo 69),
"Mi ritorni in mente" / "7 e 40" (ottobre 69),
"Fiori rosa, fiori di pesco" / "Il tempo di morire" (giugno 70),
"Emozioni" / "Anna" (ottobre 70).

I primi due brani sono dei rhythm'n'blues straordinariamente coinvolgenti e trascinanti, con una pienezza di suono, un’esuberanza ritmica e un’atmosfera inusitate per la musica italiana, ancora intrappolata negli schemi ipermelodici sanremesi.

"Mi ritorni in mente" mette insieme in maniera vincente il rhythm'n'blues con un'apertura melodica tipicamente italiana, mentre il suo retro è un piacevole rock venato di coloriture ‘nere’.

"Fiori rosa, fiori di pesco" è una canzone dalla limpidissima linea melodica, ottimamente interpretata e con un intensissimo crescendo di pathos; "Il tempo di morire" è uno splendido, dolorosissimo blues, ancora una volta connotato da una magistrale prestazione canora di Battisti.

"Emozioni" è, per chi scrive, la più grande tra tutte le grandi canzoni incise dal duo Battisti-Mogol, una purissima gemma lirica di incalcolabile valore.

Qui tutto concorre a far sì che si tratti di un capolavoro: atmosfera assorta e sofferta, limpidezza melodica e sonora, sincero intimismo, tensione emotiva lacerante, abisso esistenziale, suggestione catartica e tante altre cose che la sensibilità di ognuno di noi potrebbe aggiungere a piacimento.
"Anna" è in linea con gli altri brani più movimentati citati in precedenza, ma si fa apprezzare per il drammatico finale introdotto da una rullata di batteria di ben 72 colpi!

A dicembre del 70 la Ricordi, nonostante Battisti avesse già pronto un album inedito (di cui parleremo tra un po’), preferì sfruttare l'onda lunga del suo successo pubblicando un disco che, pur essendo in discografia il secondo album ufficiale di Battisti, è a tutti gli effetti un'antologia, intitolata EMOZIONI:
1. Fiori rosa, fiori di pesco
2. Dolce di giorno
3. Il tempo di morire
4. Mi ritorni in mente
5. 7 e 40
6. Emozioni
7. Dieci ragazze
8. Acqua azzurra, acqua chiara
9. Era
10. Non è Francesca
11. Io vivrò (senza te)
12. Anna.

Ma l'inventiva del duo Battisti-Mogol è ben lungi dall'essersi esaurita, tant'è che, nel maggio 71, esce un altro straordinario 45 giri: "Pensieri e parole" / "Insieme a te sto bene".
Il primo brano è uno stupendo affresco lirico, costruito sia testualmente che musicalmente su due piani narrativo-melodici che si intersecano, creando un effetto di sublime magia carica di tensione; il secondo è un trascinante blues condotto magnificamente dall'espressiva voce battistiana.
A questo punto il contratto di Lucio Battisti con la Ricordi è ormai in scadenza (già da un paio d'anni Lucio e Mogol hanno fondato la Numero Uno, un'etichetta agganciata per la distribuzione alla Rca) e così la casa discografica milanese fa uscire in rapida sequenza la restante parte del materiale già inciso da Battisti e ancora in suo possesso, per sfruttarne il più possibile il successo.

Esce quindi, finalmente, a luglio 71, l'album inedito di cui parlavamo prima, intitolato AMORE E NON AMORE:
1. Dio mio no
2. Seduto sotto un platano con una margherita in bocca guardando il fiume nero macchiato dalla schiuma bianca dei detersivi
3. Una
4. 7 agosto di pomeriggio. Fra le lamiere roventi di un cimitero di automobili solo io, silenzioso eppure straordinariamente vivo
5. Se la mia pelle vuoi
6. Davanti ad un distributore automatico di fiori dell'aeroporto di Bruxelles anch'io chiuso in una bolla di vetro
7. Supermarket
8. Una poltrona, un bicchiere di cognac, un televisore. 35 morti ai confini di Israele e Giordania.
Questo è il primo album organico di Lucio Battisti e, come tale, vive di alti e bassi.
"Dio mio no" è un serrato rock lungo oltre sette minuti e organizzato armonicamente intorno ad un unico accordo (!); "Una" è una splendida ballata in linea con le sue migliori composizioni; "Se la mia pelle vuoi" è puro rock'n'roll; "Supermarket" riscopre la dimensione acustica della canzone battistiana; gli altri 4 brani dai titoli lunghissimi sono degli strumentali la cui efficacia è altalenante, anche se colpiscono le continue novità in sede di soluzioni di arrangiamento.

A ottobre 71 esce, su singolo, una nuova canzone di Lucio Battisti, "Le tre verità", accoppiata alla già conosciuta "Supermarket".
"Le tre verità" è un brano molto bello, costruito musicalmente su strutture vicine al progressive e liricamente ispirato al film 'Rashomon' del famoso regista giapponese Akira Kurosawa.
Ancora in ottobre la Ricordi pubblica il quarto album di Battisti, VOLUME 4, che è un'ulteriore antologia sfrutta-mercato, famosa per il profilo cartonato del cantante in copertina:
1. Le tre verità
2. Dio mio no
3. Adesso si
4. La mia canzone per Maria
5. Luisa Rossi
6. Pensieri e parole
7. Mi ritorni in mente
8. Insieme a te sto bene
9. 29 settembre
10. Io vivrò (senza te).

Infine, nel marzo 72, con Battisti che, con la Numero Uno, ha già prodotto quel capolavoro che è "La canzone del sole" (di cui parleremo nel prossimo capitolo), esce l'ultimo inedito in possesso della Ricordi, "Elena no" (un rock'n'roll senza grandi pretese), accoppiato alla già nota "Una".
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