Sir Chronicles “Who?”, recensione

Nella scrittura creativa esiste la regola delle 5W: Who, What, When, Where Why. Di queste cinque voci i Sir Chronicles decidono di affrontarne (esplicitamente) solo quattro attraverso un curioso e riuscito progetto strumentale, in cui idee (buone) confluiscono sotto il marchio della (R)estisto distribuzione, pronta ad offrire alla band piemontese un posto sicuro dove esprimere la propria verve creativa. Un’arte ricca di influssi funk-prog-jazz-altronic e persino dance (Where)

Ad aprire il disco sono le andanti toniche di What, in cui l’immediatezza del sax di Borgogno sembra voler segnare la via di un’aurea jazz fusion, in grado di restituire sensazioni e colori caldi, contornati da un prog seventies, ricostruito grazie alle tastiere “sartoriane” con cui le note del basso dialogano e giocano inserendosi in un flusso di coscienza, pronto ad osservare pacatamente la realtà attraverso le sensazioni di When,. Proprio quest’ultima, destabilizzante e derivativa, sembra volerci dare un punto di ancoraggio espressivo, privo però di rimandi cronologici, mostrandosi come uno tra i momenti più intensi dell’opera ao pari di Why, dalla quale sembrano fuoriuscire sensazioni Air, qui tradotte da un approccio jazzistico in grado di rivisitare un linguaggio educato, che tanto sembra dovere al più immediato Gershwin.

 

Tracklist:

01 What

02 When

03 Where

04 Why