Sartoria Volume “Ballo Coi Serpenti”, recensione

Un clapping hand elettronico, un sound posto a metà strada tra le armonie di Crocodile Rock e le intuizioni vintage di Alberto camerini; inizia così il nuovo Ep dei Sartoria Volume, band Bresciana nata dalle ceneri dei Vitanova. Un nuovo percorso pronto ad iniziare in maniera impeccabile, anche grazie a giochi sonori in grado di arrivare subito all’onda easy, da cavalcare consapevoli di celate restituzioni inusuali di suoni non protagonisti.

L’extended Played, edito da Alka Records, trova il giusto ricamo con l’introduttiva Ballo dei serpenti, anthem espositivo degno di nota, così come accade con il buon continuum narrativo dell’ Ora d’aria, in cui le toniche battono verso il mondo dei TARM. (Sarà merito di Manuele Fusaroli?)

Il piccolo disco del trio appare poi decisamente marchiato da un’impronta elettronica, spinta verso sonorità inattese, proprio come accade con Vi adoro tutti, designata da colorate matite reggae, qui rimescolate da tecniche miste in contemporanei ritrovati pop.

 

 

A chiudere le (per ora buone)idee della band sono i contorni onirici di Sirene, elettro-minimal alimentato da un buon groove, una cadenzata bass line ed una piacevole arte narrativa, ancora una volta vicina al mondo di Toffolo e al suo Giardino dei fantasmi.

Insomma, un’opera piccola, che riesce per davvero a cucire abiti musicali su misura.

 

Tracklist

01 Ballo Coi Serpenti

02 Ora d’Aria

03 Vi Adoro Tutti

04 Sirene