Corridor “Junior”, recensione

Ragionando per stereotipi, ancora oggi, per molti di noi la Sub Pop rappresenta la stanza in cui ha avuto origine la rivoluzione  grunge. Ma il sound di Seattle non è certo materia di argomentazione per i Corridor.

Arrivano da Montreal mostrando raffinatezza e spazi distensivi, definiti da sonorità limpide, fresche e reiterate, ideali per invitare l’ascoltatore ad un viaggio onirico e surreale. Un viaggio francofono  che ha inizio con il ripetuto riffing di Topographe, che, almeno nel mio caso specifico, è stata la reale molla espressiva pronta a portami alla decisione subitanea di recensire questo magico full leght. Infatti proprio dall’overture, peraltro accompagnata da un visionario videoclip in animazione, credo traspaia l’anima reale della band, dedita a ironia e particolari sonorità che affondano negli anni ’90, ma come detto, non tra le pieghe del grunge, ma nell’ age d’or di un alternative rock gentile ed avvolgente. Da qui si dipanano poi strutture emozionali legate a sensazioni vintage, proprio come accade tra i controcanti  di  Junior e nei riffing “stonesiani” di Domino.

 

 

Se poi con gli echi di Agent double l’animosità in battere accompagna la narrazione a tratti piacevolmente onirica, è con Il divertissement di Microscopie che torniamo a sensazioni libere e divertite, pronte a virare sulle strade di Milan i cui sampler disegnano i contorni di un brano arricchito dai violini e dai droni di Emmanuel Ethier.

A chiudere il disco, promosso in Italia da KezzMe! LTD – Music Service Agency, è la gentilezza creativa di Bang, impeccabile composizione definita dal minimalismo espressivo della sezione ritmica, ideale per sostenere l’ammaliante vocalità di  Jonathan Robert e Dominic Berthiaume, qui in grado di confinare le proprie note in un’aurea fascinosa, che non faticherà ad avvolgervi e trainarvi verso paesaggi nuvolari e calmieranti.

 

TRACKLIST:


1 Topographe
2 Play
3 Junior
4 Domino
5 Goldie
6 Agent double
7 Microscopie
8 Grand cheval
9 Milan
10 Pow
11 Bang