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Murmure


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Artista/Gruppo:Tre chiodi
Titolo: Murmure
Etichetta: Over dub Recording
Sito: www.overdubrec.com/it
Codice: odr020
Recensore:Loris Gualdi
Recensito il: 16/08/2017
Copyright: Loris Gualdi per Music on Tnt

C’è un mormorio ai confini della Over Dub Recordings, un fremito sonoro che parte dall’ottima work art di C0110 da cui prendono il via complessi fili espressivi di un disco eclettico e tutt’altro che immediato. Si chiamano Tre chiodi e portano con sé ruggine e acredine espressiva in grado di ingurgitare spoken word teatralizzanti e tappeti sonori granulari, folli e deformanti (Traco).

L’album, ispirato nel titolo dal suono che fanno gli alveoli polmonari quando si chiudono per accogliere l’aria, sembra mostrare in una sorta di concept album le voci flebili di nove parti del nostro corpo, fonte di ispirazione visionaria, a tratti surreale. I suoni, spesso oscuri e cupi (Lingua), mostrano il coraggio compositivo di una band che offre spazi espressivi in grado di accordare modularità che da Collini giungono alla Bologna dei CCCP, passando dall’alt-rock verdeniano e da quella grezzezza stoner-garage in grado di perdersi e ritrovarsi attraverso deformazioni comunicative.

Il viaggio all’interno del nostro corpo terreno attraversa gli spigoli battenti di Anche per poi giungere al Cuore dell’ascoltatore, qui pronto ad accogliere il dualismo vocale dettato da Folake (Hit-Kunkle), abile nell’acuire il senso di destabilizzante disorientamento, alimentato da metaforica crudezza.



Tra i momenti più interessanti del disco, sento di dover posare il mio sguardo nella spingente voce di Vertebra, ideale armonia confusiva, in cui petali e spine si ritrovano a condividere il palcoscenico abbracciandosi come l’elica del dna, qui inevitabilmente orientato verso la parte terminale del viaggio: Colon. Il parallelismo tra la voce di Enrico e Mirko (8ful strike) porta l’attenzione verso un’acredine narrativa spinta verso due estremi deliziosamente sbilanciati quanto le note finali di Capelli, finale aperto che fornisce una conclusione interpretativa oscura e libera, proprio come i suoni che compongono un’opera difficile ed affascinate che non può che essere ascoltata con rara e liberatoria attenzione.

TRACKLIST
1. Trago
2. Lingua
3. Anche
4. Cuore
5. Denti
6. Vertebra
7. Orbite
8. Colon
9. Capelli

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