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La noia


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Artista/Gruppo:Nimby
Titolo: La noia
Etichetta: La Lumaca Dischi e Overdrive Rec
Recensore:Loris Gualdi
Recensito il: 20/06/2018
Copyright: Loris Gualdi per Music on Tnt

Oggi ho deciso, “Mi perdo nell’opacità aliena “ ed inizio a viaggiare verso quel lontano 2083, narrato dai Nimby, band calabrese giunta nel mondo de La Lumaca Dischi e Overdrive Rec con un disco che, almeno per qualche ora, ha tolto in me “la noia”.

Il disco, obiettivamente ben strutturato, appare un ottimo ed occultato vertice del movimento Alt- Pop italiano, in cui TARM, Zen Circus e Teatro degli orrori trainano la biga della moderata alternatività. Infatti, i piacevoli ritmi in battere ( Sottovuoto) si mescolano ad un accorto songwriting (Opacità), visivo e (iper)realista, intercalato tra guitar solo e controcanti, qui sorretti dal particolare timbro vocale di Tommaso La Vecchia, sempre a suo agio tra le italiche idee nineteen e le venature d'oltremanica.

L'album, spesso definito da piacevoli rimandi al surrealismo, riesce a toccare la delicatezza emozionale con Goodbye my love, inquinata da eccessivi controcampi, ma bilanciata da un uso equilibrato ed armonico della sei corde, reale linea guida di un arrangiamento immediato e fondamentalmente easy.



Attivi dal 2009 i Nimby arrivano su YouTube con le note di La noia, anthem dai rimandi Black Keys, qui mescolati ad un calmierato Pop Punk che a mio avviso concede troppo all’atteso. La giusta virata si ha poi nell'incipit del side b, in cui reminiscenze cantautoriali in Zen Circus style ci invitano tra le pagine dell’onomatopeica Il grande libro del cane e la giocosità espressiva di Rijeka boat.

A chiudere (sento di dover dire) il convincente vinile è l'anima electro di Universo, in cui filtri vocali e giochi sonori definiscono al meglio gli echi della back cover, grafica ideale per un viaggio nell'ignoto onirismo, rievocato con orrorifica angoscia dalle pennellate di Andrea Grosso Ciponte, pronto nel ricercare un contrasto cromatico tra un futuro grigio e destabilizzante avvolto dall’invasività di macchine volanti nate in un futuro anteriore in cui tutto è possibile.

Tracklist
1. Opacità
2. Sottovuoto
3. Goodbye My Love
4. La Noia
5. Il Grande Libro del Cane
6. Rijeka Boat
7. Una manciata di grammi
8. Universo

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