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Il male banale


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Artista/Gruppo:Garageventinove
Titolo: Il male banale
Etichetta: Overdubrec
Sito: www.overdubrec.com/it
Recensore:Loris Gualdi
Recensito il: 12/12/2018
Copyright: Loris Gualdi per Music on Tnt

Magnifica cover art.
Monicker accattivante.
Good vibration.

Partiamo da questi tre vertici per raccontare il mondo di Patty S.,Brian K., Ermanno Monterisi , Ciccio Nicolamaria e Claudio Fusato, uniti sotto l’egida dei Garageventinove, band lombarda dedita ad una mescolanza stilistica posta tra le luci e le ombre delle proprie idee.

Tutto ha inizio con un inquieto incipit, trainato da reminiscenze new wave e litanie “ferrettiane”, cucite a sviluppi aperti, incroci visionari e liriche ermetiche, crude e dirette, proprio come il flow spigoloso di Hannah A. che, proprio come il titolo stesso dell’album, ci invita a tornare su "Eichmann in Jerusalem, saggio tradotto in Italia da Piero Bernardini per Feltrinelli.

La traccia iniziale, indicativo anthem della band piacevolmente discorde, offre scomode impronte noise, guidate dalla buona presenza della bass line che, tra “Labirinti silenti” e occludenti emozioni, apre la via alla limpidezza vocale Patty S., euritmica essenza dal sapore nordico, ideale contraltare alle toniche di Guarda un po’ più in là”, cupa e profonda composizione dal sapore retrò.





Il disco, promosso da Overdub Recordings, sembra voler lasciare qualche “Nervo scoperto”, riportando alla mente la mitologia di una perduta trilogia del potere, lasciata in favore di una dipendenza intossicante, da cui emergono suoni della tradizione mediterranea, pronta a gettarsi tra “Oceani” ben delineati. La band, però, sul lungo tracciato finisce per perdersi a causa di un approccio anglofono tutt’altro che adeguato. Tanto è vero che la linea imperfetta torna sull’orlo del precipizio anche con gli sviluppi grezzi di passaggi granulari, in cui si mostra una blanda fragilità compositiva che, nonostante tutto, mostra buoni e sostanziali attitudini.

Un disco dunque che soggettivamente non mi è piaciuto ( e me ne scuso), ma che oggettivamente sembra nascondere una buona prospettiva.


Tracklist:

1. Hannah A.
2. Labirinti Silenti
3. Guarda un Po’ più in Là
4. Nervo Scoperto
5. Down The River
6. Ocean
7. (Precipizio in) Clessidra
8. Mari gialli
9. Unwise Gods
10. Kali Yuga*

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