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| Artista/Gruppo: | Rachelle Ferrer | |
| Titolo: | Live in Montreaux 91-97 | |
| Web site: | --- | |
| Autore: | Stefano Martini | |
| Pubb. il: | 18/12/2005 | |
| Copyright: | Stefano Martini per www.music-on-tnt.com |
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Vi ricordate Jeff Healey? Quel chitarrista blues cieco che teneva la chitarra sulle ginocchia? Sembra che quando il decano Buddy Guy fu chiamato a commentarlo disse sicuro: è il chitarrista più incredibile che abbia mai visto. Seguo Rachelle Ferrell da quando pubblicò il suo secondo album, nel 1992. Corsi subito a procurarmi il primo, “Somethin’ else” al tempo disponibile solamente d’importazione dal Giappone. Il silenzio discografico per 8 anni contribuì a creare un mito intorno a questa strepitosa cantante, nel suo ambito io credo, e me ne prendo in pieno la responsabilità, la migliore del mondo. Nel 2000 arrivò “Individuality (can I be me?)” e nel 2002 questo live registrato al Montreaux jazz festival in tre serate diverse. La prima nel ’91 e le due successive nel ‘97. I primi nove brani della scaletta fanno parte del repertorio già edito dalla cantante, gli ultimi due, appartenenti all’ultima serata, sono un omaggio a Charles Aznavour e cantati in francese. Anche qui come nei precedenti album mi duole dire, la Musica con la M maiuscola latita. Forse musicisti, casa discografica, lo stesso George Duke che qui l’accompagna in un brano e che le ha prodotto due album, le danno troppa corda. E’ quando si tiene leggermente a freno che le canzoni diventano sublimi. |