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Artista/Gruppo: | Toru Takemitsu |
| Titolo: | Quotation of Dream - Oliver Knussen – London Sinfonietta | |
| Etichetta: | DG 1998 | |
| Web site: | www.dgclassics.com | |
| Codice: | 453-495-2 | |
| Recensore: | Maurizio Germani | |
| Pubb. il: | 26/07/2004 | |
| Copyright: | Maurizio Germani per www.music-on-tnt.com |
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| Toru Takemitsu (Tokyo 1933 – Tokyo 1996)
è stato uno dei più importanti musicisti giapponesi. Attivo
fin dagli anni cinquanta, ha composto lavori che si sono sviluppati sul
confine tra la musica orientale e quella occidentale, con una particolare
attenzione per autori quali Debussy, Webern e Messiaen. Non trascurabile
anche la sua attività per il cinema, che lo ha visto comporre oltre
novanta colonne sonore, tra cui quella di “Ran” di Akira Kurosawa. Negli anni cinquanta, dopo alcuni lavori per nastro magnetico come “Clap Vocalism” (1956) o “Tree. Sky. Bird.” (1956), Takemitsu conobbe una certa fama, anche a livello internazionale, con il brano “Requiem for strings”; apprezzato anche da Igor Stravinsky, che ebbe l’occasione di udirlo durante un viaggio in Giappone nel 1957. La sua fama si accrebbe ulteriormente quando Leonard Bernstein, nel 1967, gli commissionò una composizione per la celebrazione del 125esimo anniversario della New York Philharmonic. Il pezzo che Takemitsu scrisse, “November Steps”, fu eseguito per la prima volta il 9 novembre 1967 dalla N.Y.Philharmonic diretta, come era giusto, da un direttore giapponese: un tale Seiji Ozawa allora trentaduenne, destinato a diventare uno dei maggiori direttori del Novecento. L’opera di Takemitsu ha preso spesso ispirazione dalla natura, dalla consapevolezza dell’essere umano come ‘parte’ del mondo naturale e non come dominatore degli elementi. Significativa la presenza di parole come tree, wind, garden, vision, twilight nei titoli delle sue composizioni. Un altro punto di riferimento è, per Takemitsu, la letteratura occidentale; oltre ai brani nati da versi di Emily Dickinson presenti in questo cd, voglio ricordare la serie di composizioni ispirate dall’opera ultima di Joyce, “Finnegan’s Wake”, secondo un complesso gioco intellettuale fatto di strutture libere influenzate dal serialismo e dal jazz: “riverrun”, per piano e orchestra, “a way a lone”, per quartetto d’archi e “Far calls. Coming far!” per violino e orchestra (quest’ultimo pubblicato in cd dalla Denon insieme al già citato November Steps). Nel cd
qui presentato vi sono sette brani, tutti piuttosto brevi: si va dai
due minuti di “Day Signal” ai sedici di “Quotation
of Dream”. Tutti i brani sono stati composti nell’ultimo
decennio della vita del compositore, ed hanno in comune una raffinata
ricerca timbrica che, a tratti, ricorda da vicino il Debussy di “La
Mer”, come il compositore stesso dichiara in un’intervista
riportata nel booklet. |