CD offerto da Pink
Moon
Nel Hannon, voce della band
e titolare di tutti gli 11 brani del CD, è uno che di pop ne
ha sentito parecchio e ne capisce anche abbastanza, viste le canzoni
di questo Regeneration. Il nuovo brit-pop (ma i nuovi venti pop devono
sempre venire dalla brit? incredibile…) sta partorendo qualche
buona idea, ma i Divine Comedy stanno diventando qualcosa di più
di un’idea; il CD non mi convince completamente, ma ha dei momenti
straordinari.
La partenza è affidata a una sequenza micidiale di tre semi-capolavori
in grado di fulminare molti amanti del pop. Timestretched è una
splendida ballata acustica, con le chitarre in primo piano, che mi riporta
alle atmosfere vissute qualche mese fa con i Mongolfier Brothers e qualche
decennio fa con Tim Buckley o Pink
Floyd; bella davvero, con l’aggiunta di una produzione attenta
e curata.
Red ambassador strizza l’occhio
al rock ma si permette, nel ritornello, perfino un retrogusto velato
di Supertramp (e ce ne vuole di bravura!). Una batteria elettronica
tranquilla ed elegante annuncia quello che, se gli XTC non faranno uscire
niente nel 2001, si candida seriamente come masterpiece pop del 2001,
con un titolo che promette bene: Perfect lovesong. 3 minuti e 10 secondi
che secondo me chi ama la forma canzone deve ascoltare.
Il resto del CD porta con sé quello che forse è il difetto
di questo New Acoustic Movement di cui i Divine Comedy fanno un po’
parte: una vena malinconica che, se non supportata adeguatamente a livello
poetico (nelle liriche, nelle melodie, nelle armonie e nella voce, perché
i bei suoni e le chitarre non sono tutto nella vita), alla lunga risulta
un po’ monotona, almeno per colui che vi scrive e che anche per
questo motivo si è beccato alcuni insulti nella mail box relativamente
al suo giudizio sui Coldplay.
Niente di brutto, comunque;
casomai i soliti riferimenti al passato che fanno capolino un po’
dappertutto, l’importanza di avere un produttore come Nigel Godrich
– leggi Radiohead - e la sensazione che, in fondo, mettere in
fila i primi tre brani di questo CD è già un’impresa
che riesce davvero a pochi.
Insomma, complessivamente un buon CD, composto da 8 brani ben fatti
che non sempre brillano per freschezza e creatività, 2 grandi
canzoni e una Perfect lovesong di cui sono perdutamente innamorato.