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Distese ampie, un paesaggio
dilatato quasi all'infinito, pianure che potresti percorre per ore senza
vedere altro che... mais, credo. Questo, spesso e soprattutto volentieri,
sembra essere la musica di Pat, un chitarrista che da solo o col gruppo
sforna con regolarità produzioni mai scese sotto un livello più
che buono, qualunque fosse la strada intrapresa di volta in volta da lui
e i suoi "ragazzi".
Speaking of now non sposta di molto l'orizzonte sonoro visibile già
in lavori come il melodico Secret story o il più articolato
Imaginary day, ma questo è uno degli aspetti dai quali è
spesso possibile distinguere la buona musica dalla cattiva: sebbene qui
non è che si gridi alla rivoluzione musicale, perché il gruppo
suona percorrendo strade abbastanza conosciute da chi lo apprezza da anni,
è però altrettanto vero che le sensazioni trasmesse da questa
musica, la tecnica "umana" di musicisti che del tecnicismo fine
a sé stesso sanno sempre fare a meno, le tessiture armoniche e melodiche
dei brani rendono anche quest'episodio del cammino del PMG un momento musicale
bellissimo e assolutamente consigliabile a chi voglia ascoltare ancora una
fusion degna di portare questo nome.
Sì, d'accordo, è sempre Pat con Lyle che fanno "quei"
suoni, è sempre il coro di due voci all'unisono che cantano vocali
aperte
potete ridurre questa musica e tutto ciò, tanto non
l'ho scritta né suonata io ;-) , ma lasciatela suonare, entrate ancora
una volta dentro queste note; è uno spettacolo ancora difficilmente
eguagliabile l'impressionante compattezza con cui Metheny e Mays incrociano
i suoni di chitarra e tastiere, un esempio musicale imitato in numerosissimi
episodi e capace ancora di incantare.
Non saprei se è un CD da isola deserta e forse non sarà così:
forse vi sarà piaciuto di più We live here, per il
suo trascinante impatto ritmico, o Imaginary day per la notevolissima
dinamica del paesaggio musicale dipinto in quelle note, o ancora i colori
sudamericani di Still life (talking), le dissonanze di First circle,
il sound jazz-oriented di American garage
non è importante.
In fondo Speaking of now è un titolo che chiarisce tutto: qui si
parla di adesso, di una nuova tappa: assaggiate As it is sul sito
ufficiale e fatevi un'idea, no?
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