Sudden Death

sudden.jpg

Defalgrante! Chiudete gli occhi, alzate il volume e fatevi trasportare da una violentissima forza brutale. Pochi secondi per capire che nel mondo dei Sudden Death, non c’è posto per la speranza. Non si tratta però del no future punk, in “Injection of hate” l’assenza di aspettazione è da considerarsi piuttosto un onirico mondo, vicino all’inferno dantesco.

L’aberrante suono di poche gocce trasportano l’ascoltatore in una trance di soli 28 minuti, giusto decorso atto a esorcizzare le nostre paure, rese reali dalla band capitolina. Guidati dalla growlvoice di Flavio Tempesta, l’album si apre con la convincente “Pain Industry”, che porta con se classiche sonorità gore metal, che si ripresentano mescolate al death anni 90 in “Chroniches from Ades”. Tra le migliori tracce troviamo “Apocalipse 12.4”, con i suoi tratti doom e mid-tempo, valente nell’emerge sulle altre furiose track, riuscendo a valorizzare ogni componente della band, a differenza di altri limitati casi (“Jesus 666”), in cui esiste una sensibile penalizzazione per il basso di Dario Petraczek, che viene sommerso dalla bufera sonica, d’immediato impatto, ma che purtroppo lascia al tempo qualche passaggio degno di nota.

Di certo la proiezione della band verso il nuovo è piuttosto limitato, ma chi dice che obbligatoriamente nuovo coincida con bello. Infatti, nonostante i molti cambi di line up, la band ha mantenuto un old style di ottimo livello, aumentando tecnicità e se possibile anche la velocità d’esecuzione. Insomma un disco che consiglio a chi ama il genere e inizia a perdersi in un oceano di offerte non sempre di alta qualità come questo.

Come di consueto cerchiamo di conoscere la band in maniera più approfondita attraverso un’intervista, partendo dall’abito indossato per l’uscita di questo nuovo album:

1) L’originale cover del vostro “Injection of hate” nasconde un lungo lavoro di coverart; come nasce l’idea grafica e quale significato porta con se?

Beh dobbiamo ringraziare il mago dell’art work e cioè Marcello Rispo della krieight graphics di Napoli. È lui l’autore di tutte le nostre copertine, del nostro merchandise, di tutto in pratica. E’ un genio dell’arte grafica e mi sembra che si veda. Volevamo far capire alla gente cosa volesse dire essere iniettati d’odio e far vedere cosa c’è dentro ognuno di noi quando l’odio prende il sopravvento…Marcello è riuscito a rendere in pieno questa cosa ed a riportare su copertina l’esatto momento in cui l’odio iniettato nel nostro corpo inizia ad infettare tutto l’organismo e la trasformazione è in atto, irrefrenabile.

2) Nove tracks brutali e veloci…quanto c’è in voi di “From enslavemnt to obliteration” dei Napalm e quanto del più tecnico “Wretched spawn” dei Cannibal Corpse?

Beh c’è ben poco perché ci hai messo vicino a Napalm Death e Cannibal Corpse, due mostri sacri del genere. Purtroppo abbiamo ancora tanta gavetta da fare e non ci sentiamo minimamente paragonabili a loro, sono immensi. Noi nel nostro piccolo cerchiamo di fare canzoni brutali, veloci, minimamente tecniche ma che siano soprattutto divertenti da fare e da ascoltare. Ovviamente una certa attinenza stilistica con i gruppi che hai citato tu e molti altri c’è, però la strada per noi è ancora lunga anche se leggermente in discesa dopo anni e anni di salite.

3) Cosa rappresenta per voi la Kick Agency? Quale e come è nato il rapporto con la Deadbangrecord?

La Kick Promotional Agency e la Dead Bang Records sono due ottime realtà del mondo musicale underground italiano ed europeo. La collaborazione con la Kick va avanti da anni ormai, devo dire che ci hanno fatto crescere e ci hanno praticamente fatto diventare quello che siamo a forza di darci consigli, di farci cazziatoni e di spronarci. Hanno fatto un lavoro professionale ed accurato, sono una realtà, sono coloro che, se la Lazio è la squadra che ha portato il calcio a Roma, la Kick Agency è la squadra che ha riportato ai romani pigroni il metal ed i concerti metal a Roma. Con la Dead Bang Records io direi che è stata una scommessa reciproca sia per noi, visto che ci siamo affidati ad una etichetta appena nata, sia per loro perché hanno puntato ad occhi chiusi su di noi. Siamo tutti molto soddisfatti del lavoro che stiamo portando avanti,ci stiamo togliendo delle grani soddisfazioni e la Dead Bang records ci supporta al 1000%.

4) I testi oscuri e i titoli forti…perchè secondo voi nel mondo della musica si demonizzano i racconti gore musicati, quando esiste maggior lassismo per i testi filmici sui generis?

Anni fa si demonizzavano anche i racconti Horror musicati, i racconti Fantasy e chi più ne ha più ne metta. Secondo me ognuno è libero di dire e di cantare la sua…non non ci poniamo problemi di questo genere e ce ne “fottiamo” dei trend e delle mode, facciamo solo ciò che ci piace

5) Vi è mai stata proposta una collaborazione per partecipare ad una colonna sonora? Con quale regista vorreste lavorare?

Purtroppo non abbiamo ancora avuto una possibilità del genere, anche se personalmente avrei preferito inserire un pezzo dei sudden all’interno di un bel videogioco spara-tutto. Tornando alla domanda ti dico che preferirei autori e registi tipo Lucio Fulci, Mario e Lamberto Bava, Ruggero Deodato su tutti.

6) Cosa avete provato la prima volta che i Sudden Death sono passati in radio?

Beh è stata una grande emozione sentirsi per radio e sapere che ci sono tante persone che in quel momento ascoltano ogni cosa tu dica. E’ sempre bello ed è una esperienza da fare sempre e con tanto entusiasmo.

7) Più facile vincere in Italia o all’estero?

Ancora all’estero anche se fortunatamente il trend sta cambiando e tanti gruppi italiani si stanno affermando

8) Cosa manca ai Sudden Death?

Secondo me non ci manca nulla, la voglia c’è, lo spirito giusto anche, la passione aumenta sempre…forse un po’ di soldi non ci farebbero male, ma va bene così. La musica sempre avanti a tutto

9) Cosa non rifarebbero i SD?

Amicizie con gruppi e persone che fanno dell’invidia e del parlar male la loro vita…dove non si arriva con i fatti ci si arriva con la lingua…segno che abbiamo sempre fatto la cosa giusta