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Sembrerebbe assurdo dirlo ma per la maggior parte dei critici Whitney Houston è un personaggio scomodo. Tanti infatti ancora oggi si chiedono come mai una cantante utilizzi una voce veramente incredibile per un repertorio di canzoni ritenute banali. La sua scomodità quindi non è motivata da suoi atteggiamenti irriverenti ma da pregiudizi di fondo, la maggior parte dei quali ritengo siano superficiali. Essendo figlia della cantante gospel Cissy Houston e cugina di Dionne Warwick, era inevitabile, non tanto che diventasse cantante ma che dimostrasse di possedere un'ugola d'oro degna della sua famiglia. Nonostante parentele così illustri, l'inizio della sua carriera non fu segnato da questo elemento, bensì dalla sua voce e soprattutto dalla sua avvenente bellezza. Quando incise il suo primo album nel 1985, infatti, Whitney Houston, era già una modella famosa. Proprio la bellezza ritengo, sia il motivo per spiegare l'odio/amore dei critici. Come si diceva la Houston
comincia la sua carriera a metà degli anni Ottanta, il decennio
ritenuto dell'esteriorità, dell'apparenza e della banalità,
ma soprattutto del canale televisivo che, nel bene e nel male, aveva spinto
velocemente la musica a diventare il più rappresentativo di questo
modo effimero di rapportarsi con la società. Questo grazie ai suoi
video musicali in heavy-rotation, pieni di balletti, vestiti sgargianti,
canzoncine pop ballabili e uomini e donne di bellissimo aspetto. Per lanciare il primo singolo
dall'album e il primo della sua carriera, girò How Will I Know,
dove balla con un grande fiocco rosa in testa tra uomini atletici. Il
risultato è gradevole però abbastanza imbarazzante. Perché?.
La risposta è allora la consapevolezza della Houston di dover necessariamente
trovare un compromesso con l'industria dell'entertainment, ovvero vendersi,
vendere la sua immagine prima di tutto. Anche se lei non ne aveva assolutamente
bisogno, perchè la sua dote era ben altra! Dotata di una voce quasi da
soprano, con un'estensione vocale davvero notevole, la Houston dimostra
di trovarsi a suo agio sia con le ballate che con i pezzi più ballabili.
Essendo il suo primo lavoro, l'interpretazione si affinerà con
i lavori successivi, ma ascoltando l'ineccepibile fraseggio vocale di
Saving All My Love For You o Someone For Me, ci si rende conto
di trovarsi di fronte ad una fuori classe. Anche nei pezzi ritmici come
How Will I Know, la sua duttilità ad adattare la voce ad
esecuzioni che necessitano maggiore scioltezza e spontaneità, dimostra
grande sicurezza. Ad impreziosire questo primo lavoro ci sono poi i duetti
con Jermaine Jackson, Nobody Loves Me Like You Do, Take Good
Care Of My Heart e con Teddy Pendergrass in Hold Me. |
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