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:: Alino Stea :: Presentazione

La musica ha salvato la mia vita? Bè, non sono ridotto così male, però ha contribuito certamente (assieme alla letteratura, alla storia e alla filosofia) a darle una direzione.
Ciao a tutti, ho 38 anni, sono di Bari e, nei ritagli di tempo lasciati liberi dall’ascolto dei miei dischi (scherzo…), faccio il professore (anzi, il prof) di lettere.

Tutto ciò pone la mia casa in condizioni di precaria stabilità e di ristrettissimo spazio per deambulare, vista la quantità industriale di dischi e di libri presenti!
La musica rock (in tutte le sue espressioni) è veramente una mia grande passione (accanto alle esperienze cantautorali italiane).
Credo fermamente (ah, quante accese discussioni in lista su questo argomento!) che il rock sia, oltre che la più importante espressione artistica (dal punto di vista musicale) dei nostri tempi, uno straordinario serbatoio di input/output culturali in quanto (sempre in ambito musicale) è veramente lo specchio (sfaccettato, multiforme, variegato) della nostra società.

Bè, mi sono lasciato trasportare e, deformazione professionale, mi sono messo a fare il prof!
Vi dicevo che amo generalmente tutte le espressioni del rock, ma ho una particolare predilezione per il rock inglese, dai Beatles ai Radiohead, cioè, per farla breve, dall’inizio ai giorni nostri.

Perché? bè, del rock inglese mi ha sempre attratto sia la sua capacità di sperimentare nuove espressioni musicali e di contaminare i vari linguaggi al confine con il rock comunemente inteso, sia la sua atmosfera e il suo ‘feeling’ decisamente più emozionali, passionali, romantici (ecco che ritorna l’ ‘animus’ da prof) rispetto al rock americano.

Spero che i miei articoli suscitino opinioni, reazioni, idee, anche di segno opposto: il confronto è il sale della convivenza umana.
Ma spero soprattutto che vi si