Oniromantic “Chaos frames”, recensione

Tutto ha inizio tra le linee in colorpass disegnate da Mauro Mazzara, impeccabile nel restituire una visionarietà dicotomica, in cui surrealismo e realismo magico giocano tra sinapsi e movimenti hypnagogic. La cover art, infatti, presenta l’opera degli Oniromatic attraverso una struttura grafica in grado di dare risalto ad un motore sonoro non diretto ed immediato, ma al contrario ricercato, proprio come accade nei primi passaggi di un disco fondamentalmente elegante e ottimamente arrangiato.

Un refolo scuro, un inquieto e rituale battito sulle pelli appare pronto ad aprire l’inatteso impulso, qui posto tra progressive linee sinfoniche. Inizia così lo overture di Saturn. Una costruzione sonora bilanciata ed evocativa, che ci invita all’ascolto di Beautiful Chaos, in cui lo spettro vocale si offre a ricami sonori definiti da spigoli e accoglienza. Il sound profondo,  definibile come adult oriented trova poi il giusto sentiero nell’osservativa December, piacevolmente macchiata da sensazioni gothic che potrebbero piacere ai primi estimatori del Robert Smith più underground.

 

 

L’album, di difficile catalogazione, giunge a tangere diversi filoni metal (B-side) mostrando striature che dal Doom giungono a suoni sintetici, abili nel trovare il proprio apice tra le ricche sfumature di Colourless. La traccia kubrickiana nel suo incipit, mostra un percorso narrativo in cui le note alte del cantato si alternano a sviluppi “doomatici” (ahimè poco sviluppati) e spigoli nervosi di un songwriting su cui soffermarsi.

 

A chiudere il cerchio espressivo sono infine l’emozionale The cable, che con il suo andamento ritmico trova vicinanze con il groove di Josh Freese, e The maze nella quale troviamo un riuscito noise al servizio di un album che, pur lontano dai miei gusti soggettivi è riuscito a catturare le mie orecchie, sempre più annoiate dal deja ecù.

 

Tracklist

 

01 – Saturn

02 – Beautiful Chaos

03 – December

04 – B-Side

05 – Colourless

06 – Along

07 – The Cable

08 – The Maze

09 – December (acoustic version)