Level 42 cover del CD At the Rockpalast Artista/Gruppo: Level 42
Titolo: Level 42 at Rcokpalast
Etichetta: distr. Warner
Web site: www.level42.com
Recensore: Pier Luigi Zanzi
Pubb. il: 02/07/2005
Copyright: Pier Luigi Zanzi per www.music-on-tnt.com

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I Level 42 sono un riferimento in senso assoluto se si pensa a quella sorta di funky bianco incarnato da loro come da pochissimi altri. La loro miscela pop-fusion si è tenuta per tutti gli anni '80 a livello quasi sempre alto; poi alcuni album comunque non terrificanti hanno certificato un certo declino del gruppo, ma di loro resta una discografia notevole con almeno 4-5 album veramente pregevoli.

I due concerti ripresi in questo DVD (non splendidamente, a livello di qualità video... e sì che con un VHS forse ci si sarebbe lamentati molto meno) documentano 2 performance tenute in Germania nel 1983 e nel 1984, quindi a ridosso di quello che sarebbe stato l'inizio del loro grande successo mondiale, con l'album World machine che conteneva il singolo Something about you -poi il disco fu ripubblicato con l'aggiunta dell'ancor più famosa Lessons in love-. In questi 2 live, quindi, i fan dei loro titoli da hit parade non troveranno grandissime soddisfazioni, se non per The chinese way, Hot water e The sun goes down, che comunque sono poi diventate relativamente note. In compenso gli amanti della buona musica, ritmicamente tirata e tecnicamente ben eseguita e composta, saranno molto felici: i brani proposti sono quelli dei primi lavori, sicché qualche pezzo è anche interamente strumentale, o comunque la parte vocale non è affatto la sola a costituire le strutture dei brani.

Mark King è un bassista assolutamente strepitoso, dotato di tecnica, velocità, groove ed energia strabilianti; basti pensare che di fatto è il basso a guidare la maggior parte dei pezzi senza che si possa parlare tecnicamente di assoli. Anche solo i riff sono talmente ricchi, pieni e potenti da sostenere alla grande l'andamento di tutto il brano. Mike Lindup alle tastiere fa un ottimo lavoro di sostegno ritmico e armonico, e con le sue parti vocali costituisce un ottimo contraltare al timbro di King, diverso e complementare. Boon Gould alle chitarre è, come sempre, l'elemento meno consistente del gruppo, anche se proprio questo periodo è stato quello in cui ha fatto probabilmente le cose migliori. Non sbaglia nulla ma è decisamente povero di idee e di fatto non determinante in gran parte dei pezzi, certamente anche a causa di un bassista che lascerebbe al palo molti altri chitarristi. Il fratello Phil Gould alla batteria è solido e preciso, verrebbe da dire anche bravo se non fosse che, manco a dirlo, sentendo il basso gli altri sembrano un po' dei comprimari, non meritando peraltro una sorte così ingiusta.

Grande musica, spesso grandissima, trascinante ed energica. I nostri sanno anche stare sul palco, specie King che coinvolge il pubblico e si lancia di tanto in tanto in virtuosismi tali da far quasi dimenticare che anche gli "accompagnamenti" nel resto del brano richiedono notevole bravura e un senso del ritmo eccezionale.

Un difetto? beh, dicevo del video non particolarmente pulito... anche l'audio non è proprio il massimo dei massimi, ma stiamo parlando di un live del 1983 e di uno dell'84 consegnati all'impietoso formato DVD, sicché questa qualità può starci tranquillamente. Per il resto... lasciatevi portare dal ritmo; se vi sono piaciuti, qui troverete conferme: si parla del periodo meno commerciale, e quindi per molti versi anche del più creativo.