“Notorius B.I.G. IL cielo è il limite” Antonio Solinas

“ You are nobody ‘till somebody kills you ”.

Dal 2005 l’editoria italiana ospita i libri e i fumetti di Beccogiallo, una vivace casa editrice del nord-est che deriva il suo nome dal foglio satirico che negli anni ’20 fu particolarmente abile e coraggioso nell’utilizzare il disegno per avanzare critiche al potere.

L’editore, ormai punto di riferimento delle maggiori kermesse sui generis, aggiunge al suo ricco catalogo un’opera dedicata a Notorious B.I.G., ancora oggi considerato uno dei più influenti rapper di sempre. A raccontarci la vita di Biggie Smalls è Antonio Solinas, già autore di Tupac Shakur, solo Dio può giudicarmi. L’autore sassarese, tornando sotto l’egida di Beccogiallo utilizza una riuscita sincrasi tra fumetto e musica, per raccontare l’east-cost di inizio anni ‘90, quando la cultura hip hop e la faida tra le due coste stava dando alimento alla cronaca nera, tra dissing e azioni scellerate.

 

 

Il volume, forte delle sue 160 pagine, racconta a B-boy attempati, giovani (t)rapper e semplici curiosi di ogni età quella realtà analizzata da Who shot ya? (di Sandman F.T. e Napoli Andrea), questa volta, però, attraverso il linguaggio del fumetto. Difatti, la storia si delinea attraverso vignette e balloon, mediante una curata sintesi narrativa, qui raccolta dalle matite di Paolo Gallina del collettivo Super Squalo Terrore.

Lo stile autoriale del già premio Boscarato, ci invita nei sobborghi di Brooklyn tra pusher e criminalità, per seguire le vicende di Christopher Wallace, capace di trovare un (in)atteso successo che gli ha permesso di vendere quasi 20 milioni di dischi di entrare nella Rock and roll Hall of fame. La lettura, lineare e ottimamente costruita attorno a una sceneggiatura narrativa e dinamica, viene accompagnata da disegni istintivi e spigolosi inseriti in ricche tavole, in cui il nero domina il mood del racconto come in una sorta di metafora necessaria.

A complementare l’ottima release, oltre alla prefazione di Cesare Alemanni e alla postazione di Giovanni Zeth Castle Zaccaria, troverete una setlist consigliata e una breve capitolo di featuring, tra le pagine del quale si celano gli omaggi illustrativi di alcuni autori contemporanei, capaci di raccontare Biggie attraverso differenziati tratti cromatici.