Altamura cover del CD BLU Artista/Gruppo: Sergio Altamura
Titolo: BLU
Etichetta: Imaginary Road Music
Web site: http://www.sergioaltamura.com
Recensore: Pier Luigi Zanzi
Pubb. il:
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Il panorama delle produzioni inevitabilmente "di nicchia" ma anche di qualità tendenzialmente non è mai desolante... basta cercare -e non stancarsi di farlo, anche in tempi come questi, piuttosto vuoti quanto a "creatività diffusa"-.

Sergio Altamura è un chitarrista dalla storia non lunghissima e dalla fama non planetaria, ma promette bene; questo lavoro lo lancia sicuramente verso un pubblico relativamente ampio, e comunque più vasto di quanto lui avesse potuto pensare di ottenere da solo; la produzione è infatti curata da william ackerman, cioè uno dei padri della new age, o almeno della sua diffusione commerciale in musica. ad ackerman si deve infatti, per chi non lo sapesse, la nascita della windham hill, cioè una delle etichette più influenti in senso assoluto nella (breve) storia di questo particolare genere musicale; in seno alla Windham Hill sono nati (o comunque diventati quel che sono nella memoria collettiva degli appassionati) musicisti come George Winston, Shadowfax, Michael Manring, i Montreux, Mark Isham, Alex DeGrassi e il grandissimo Michael Hedges, nonché lo stesso Ackerman, chitarrista dallo stile semplice ma personale. Molta new age di qualità, insomma, è passata di qui, perlomeno prima che Ackerman vendesse la label nei primi anni '90.

Altamura suona con uno stile che sicuramente ricorderà proprio Ackerman a più di qualcuno. le composizioni sono semplici ma efficaci (o semplici ED efficaci, ché la semplicità non deve mica essere un difetto per forza, no?). la tecnica e la competenza sullo strumento si sentono, sebbene ciò non sia dovuto alla resenza di mirabolanti esercizi di bravura o prove di velocità. Questa è musica che vuole disegnare paesaggi, raccontare emozioni e suscitarne di nuove, in un'atmosfera rilassata e quieta, anche quando i ritmi si fanno talvolta più serrati (ma è cosa rara). in compenso siamo esonerati dall'assistere all'ennesimo ascolto di musiche per ascensori, che tristemente hanno riempito gli anni a cavallo dei due millenni di insulse produzioni mielose. La sostanza c'è, la chitarra è registrata con cura -e non poteva essere diversamente, vista anche la presenza di Ackerman-, sicché ascoltare l'attacco sulle corde o la purezza del timbro diventa parte integrante dell'esperienza che si vive a contatto con questi suoni.

Ok, ok, vi abbiamo abituato a recensioni che non incensano né stroncano così senza spiegare... qualche limite possiamo trovarlo nelle strutture compositive, che -come però accade sovente in questi casi- si rivelano praticamente subito e magari non stupiscono per le idee che contengono. L'ascolto, d'altra parte, è disteso e calmo anche in virtù di questa considerazione, che quindi può trasformarsi da limite a vantaggio a seconda di come vi sentite, di come intendete la musica, di come volete ascoltare musica in un determinato momento della vostra giornata...

Insomma, è un bel disco, suonato e registrato bene. se poi la new age vi piace o no è questione di gusti, di generi... e, come sapete, qui a Music on TNT non si fanno e non si faranno distinzioni qualitative sulla base di questi parametri, perché amiamo ascoltare tutta la buona musica.