REM copertina dell'album Around the sun. Artista/Gruppo: Rem
Titolo: Around the sun
Etichetta: Warner Brothers
Web site: www.remhq.com/flash
Codice: -----
Recensore: Giuseppe Moro
Pubb. il: 14/11/2004
Copyright: Giuseppe Moro per Music on Tnt

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Un secolo fa nel salone di un anziano barbiere un rocker di buone speranze, tal Joe Perrino (un plauso a chi lo seguì quando fece con i suoi Mellowtones un tour come spalla ai primi Litfiba), tra una aggiustata ai basettoni e un tocco artistico alle zazzere irregolari parlando degli Hoodoo Gurus (altro premio a chi.) disse: ".Sono come i Rem, compri un disco e poi ti ritrovi a comprarli tutti.".

Parole sante fratello.

Non tanto per i gloriosi Gurus che non danno più grandi notizie quanto per i REM. Non si può fare a meno di avere i loro dischi, non si può fare a meno di stupirsi ogni volta, non si può fare a meno di invidiarli, si è felici nel sapere che ad Athens o da qualsiasi altra parte loro sono lì a confezionare canzoni perfette. Quasi con nonchalance , magari tra un concerto e l'altro, alcune le mettono da parte, forse le ripescano oppure le rimaneggiano tra mille giri di basso e melodie e accordi di chitarra.

Canzoni che un giorno metteranno su disco e che faranno dal vivo. Che saranno dei classici pur moderni. Una garanzia, come quella antica pubblicità: è bello sapere che c'è. Mai un tonfo (forse UP, ma ai loro livelli i parametri sono sfalsati) o una caduta di stile, con dischi dall'impatto emotivo travolgente, e sempre generosi (nei concerti gratuiti, nelle singole esibizioni), serissimi e appassionati come il primo giorno, persino umili e guidati da quel Michael Stipe lì, una anti rock star ma carismatico come pochi. Neanche tanto simpatici e qui siamo sul personale visto che si tratta di una sensazione di pelle quindi insensata. Ma da quando in qua i primi della classe sono simpatici? E questa cosa che vorrebbe essere una recensione può finire qui.

Gli Arreiemm hanno fatto un disco nuovo, si può confrontarlo con gli altri, cercare il pelo nell'uovo, i riferimenti e le citazioni, adottare i distinguo come sono capaci gli scribacchini melomani di ogni dove?

No, che non si può. E allora? Allora si può solo dire che sono impegnati contro Bush (incredibile: è il primo impegnato contro se stesso eppure ha vinto contro un impagliato Kerry), che affrontano tematiche più tese, che faranno un tour mondiale, che le canzoni presenti sono tredici, che l'hit che si sente nei media non è il brano migliore dell'album, cioè l'esatto contrario di quello che avviene per la maggioranza dei loro, diciamo così, colleghi.

Come dite? Che i tempi di "Murmur" o di "Document" sono ben lontani?

Che da quando il batterista storico Bill Berry li ha abbandonati la qualità è globalmente calata?

Che era meglio quando erano più byrdsiani e jingle jangle (più o meno fino ad "Automatic for the people")?

Forse si e forse no. Resta comunque la capacità di scrivere canzoni che tutti sembra abbiano nella testa, quasi ricordi ancestrali, archetipi di melodie. Tanto che sono anni che ad ogni ascolto si rischia in un crescendo di emozioni di incapare in uno o più brani che prendano il cuore e lo restituiscano strizzato come fosse uva passa. Succedeva in "Murmur" come in "Life's rich pageant", accadeva (e tanto) nel visionario "Reveal" accade oggi in "Around The Sun". Occhio quindi, se non lo sapete per esperienza - cosa difficile da credere - siete comunque avvisati.