Artista/Gruppo: Pseudobuddha - Six-fing thing
Titolo: Self portrait as a venerable shrub - 3 months in fat city
Etichetta: Dogfingers Records
Web site: www.dogfingers.com
Codice: ----------------------
Recensore: Pier Luigi Zanzi
Pubb. il: 08/02/2004
Copyright: Pier Luigi Zanzi per www.music-on-tnt.com

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Ancora due novità dalla Dogfingers di San Antonio, in Texas, interessante label che produce una musica "tra" i generi, con puntate più o meno evidenti e spiccate verso qualcuno di questi o con lavori di crossover.

Questa volta riceviamo due lavori di cui vi parliamo in un solo articolo non perché siano simili -non lo sono- ma perché evidenziano entrambi un modo di concepire la musica trasversale

Self portrait as a venerable shrub è un CD a nome Six-fing thing, che in realtà nasconde la mente di James Cobb, polistrumentista alle prese qui con un'opera che anni fa sarebbe stato modaiolo definire di avanguardia (c'era anche l'apposita categoria negli scaffali dei negozi di dischi: ora volgio vedere dove diavolo metteranno un CD come questo! ;-) ). Cobb suona quasi tutto, dai fiati alle tastiere, dalle elettroniche ai campionamenti fino al mixing del disco. La produzione del "nostro" James Sidlo (ormai un amico di Music on TNT!) continua a marcare un coerente soundscape che sembra voler mettere insieme psichedelia, rock e ambient, stavolta in cooperazione con lo sperimentalismo di Cobb che si incammina, più che tra le note, dentro i suoni e le amtosfere, per modificare i timbri ed intersecare i passaggi sonori. Si rischia un po' di autoindulgenza, a dire la verità, e tutta la ricerca e la sperimentazione che si ascoltano non sanno integralmente di nuovo, attraversando territori che ricordano molta avanguardia newyorkese e le vicende dell'ambient meno commerciale (meno male!) degli '80 e '90.

3 months in fat city è il quarto di una serie di CD che di fatto documentano delle live session di un line-up composto da esponenti della scena "cross" di San Antonio (e anche qui Sidlo dice la sua!). Il CD, interamente registrato su 2 tracce senza overdub, si compone di 4 lunghi brani che potrebbero tranquillamente essere uno solo. L'atmosfera è, in un certo senso, semplice nel senso della fruibilità ritmica ed armonica, con una struttura di base che sostanzialmente non muta durante tutto il disco. Su questo tappeto, fatto di psycho-rock, ambient, funk e India, si sviluppano le improvvisazioni di chitarre, fiati, percussioni ed elettroniche, in un viaggio che di fatto non conosce interruzioni fino alla fine e trascina con molto fascino. I riferimenti sono davvero molti, ma potreste immaginarlo, nel suo svolgersi, come una versione moderna e più soft nella struttura -ammorbidita e contaminata da elementi world- di certe fughe "space" di Ozric tentacles o Hawkwind. Consiglio questo lavoro a chi voglia concedersi un "trip" casalingo senza sovraccaricarsi di elettronica freddina.

Date un'occhiata al sito: ci sono altre cose interessanti, e comunque vi terremo informati sulle nuove uscite della label. Intanto, cliccando sull'area degli ordini del website ufficiale DogFingers, vi potrà far piacere la notizia che i loro CD potete acquistarli a 14 $...