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Dreamland copertina del cd Underwater
Artista/Gruppo: Dreamland and Honey Barbara
  Titolo album: Underwater and I-10 & W. Ave  
  Etichetta:    
  Web site: ---------------------  
Recensore: Pier Luigi Zanzi

© Pier Luigi Zanzi per http://www.music-on-tnt.com

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  MUSIC ON TNT E IL TEXAS

Cosa diavolo abbiamo in comune noi di Music on TNT e il Texas?
Da qualche settimana qualcosa c'è. Ho ricevuto un pacco da San Antonio contenente due CD che non andrebbero recensiti insieme perché contengono mondi un po' diversi, ma di cui parlo insieme perché anche loro hanno qualcosa in comune, cioè la simpatica persona che dal Texas mi ha contattato (ci leggono dappertutto, cosa credete? ;-)) ) e mi ha inviato il materiale. Si tratta di James Sidlo, chitarrista che in questi lavori viaggia in territori diversi con risultati interessanti.

Underwater è il CD dei Dreamland, progetto musicale che si muove nell'ambient. Tastiere e chitarra, con loop ed elettroniche live, costruiscono tessiture fluide di musicale liquidità, percorrendo di fatto traiettorie sonore uniformi con variazioni morbide e passaggi lenti, in una sorta di campo lungo del suono. I rimandi che mi vengono alla mente riguardano alcune cose di Terry Riley, e più vicino ai giorni nostri gli ultimi lavori di Robert Fripp quando interrompe il suo servizio presso il Re Cremisi (il CD di Fayman & Fripp del 2000 è un buon termine di paragone). La chitarra in particolare è figlia di quel modo di scolpire note che ha reso stilisticamente unico Fripp.
Un CD intrigante, anche se ovviamente valgono le considerazioni che classicamente si fanno per un disco di ambient: vi piacciono lunghe suite in cui le note si muovono poco e lentamente, in cui il tappeto sonoro elettronico disegna colori densi e spazi ampi? Qualcuno si lascia catturare da certe atmosfere, che peraltro qui sono ben realizzate, mentre qualcun altro finisce con l'annoiarsi. A me piace…

Honey Barbara copertina dell'album I - 10 W.AVE:Altro mondo è quello visitato dalla corda psycho-trance-rock del nostro buon Sidlo, gli Honey Barbara, con il CD I-10 & W. Ave., intrigante per una serie di motivi. Le sonorità qui si fanno diverse: non ci sono più solamente tastiere e chitarre, ma una formula più classica con basso, batteria e voce, e i brani non sono più quella sorta di movimenti più o meno allargati che caratterizzano Underwater ma canzoni nell'accezione più nota del termine.
Qui si cammina su quei sentieri che potreste riconoscere se ne avete fatti di simili con Pink Floyd, REM più psichedelici o, per guardare agli ultimi dieci anni, Porcupine tree, con una bella vena elettrica che sostiene atmosfere appena cupe, molto dense, cariche della storia musicale degli ultimi 30 anni ma senza scopiazzare malamente, come purtroppo succede ormai spessissimo. Buone canzoni, dicevo, suonate peraltro sapientemente, dosando gli effetti e dando prova di essere sobri e calibrati quando si tratta di dare ad accordi e melodie un fondo molto caratterizzante, come il genere richiede.
Un buon CD anche questo, insomma, che ha oltretutto il valore aggiunto di un packaging molto particolare, con una custodia in cartone riciclato curata e accattivante, e un libretto interno che cattura decisamente, contenente testi (non solo dell'album), foto molto belle, disegni e interventi grafici di grande cura ed effetto, per una sorta di joint-venture fra la label altri marchi che si occupano di carta, grafica, web… A fine libretto c'è anche l'elenco dei font utilizzati! Davvero qualcosa di nuovo e speciale, che consente di utilizzare per questo CD l'odiato termine "multimediale" dando a quest'ultimo, finalmente, un senso, e dando anche un senso nuovo al possedere un CD originale, il che è una gran cosa a livello di marketing quando si tratta di spiegare perché un CD copiato (che è cosa illegale, ricordiamolo sempre) è più "brutto" di uno pagato caro.

Chiudo il simpatico articoletto con la solitissima considerazione da vicedirettore no-profit di una rivista no-profit: le piccole label, o addirittura gli autori stessi di lavori interessanti come questi (e quindi non parlo dei soliti aspiranti cantantucoli che mandano demo a destra e a manca) ci contattano, ci mandano materiale, scambiano con noi mail per niente formali e fredde… insomma, fanno gli esseri umani. Nel frattempo le grandi e titolate case discografiche da classifica ignorano sistematicamente qualunque nostra mail, semplicemente non rispondendo, e vi assicuro che usiamo modi estremamente discreti e gentili, per cui, sempre parlando fra esseri umani, ciccare su "reply" e scrivere un no sarebbe davvero un'operazione a costo zero. Ah, dimenticavo che le famose majors sono quelle dei CD a 20 euro, quelle dei dischi di 40 anni fa ancora a prezzo pieno, mentre le piccole etichette sono quelle che si sforzano di avvicinarsi a chi compra con politiche dei prezzi un po' diverse. Sommiamo il tutto all'esistenza di negozi che trattano l'usato, mettiamoci anche il fatto che queste modalità di distribuzione dei CD alla stampa vivono dell'iniziativa personale di chi crede nel proprio lavoro e ci lasciano la più totale indipendenza di giudizio… beh, il totale calcolatelo voi… ;-) .

Torniamo a parlare delle cose che ci piacciono: ringrazio molto James Sidlo per i CD che mi ha inviato e per la sua simpatia, e vi segnalo un po' di riferimenti sul web per quel che avete letto fin qui:

Per i DreamLand
www.dogfingers.com
www.unclebuzz.com

Per gli Honey Barbara
www.emigre.com

A presto!