[Malos Cantores] Artista/Gruppo: Malos Cantores
Titolo: Unu grandu Raap
Etichetta: Autoproduzione
Web site: MalosCantores.com
Codice: MC 03
Recensore: Lucio Cadeddu
Pubb. il: xx/xx/2005
Copyright: Lucio Cadeddu per www.music-on-tnt.com
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Con notevole ritardo rispetto alla data di pubblicazione di questo nuovo CD (Dicembre 2004) eccomi a scrivere di nuovo dei MalosCantores, duo hip-hop sardo dalle radici lontane. Per maggiori info si veda la recensione del miniCD "Nella stessa casa" che ha anticipato l'uscita di questo primo album. Già nel miniCD il progetto "MalosCantores" lasciava intuire la portata della svolta e della novità dell'idea musicale. Il brano "Cantu chi ti canta" era, a tutti gli effetti, un vero e proprio "manifesto" di intenti.
Mi aspettavo grandi cose e, puntualmente, le grandi cose sono arrivate. Questo primo album dei MalosCantores mantiene tutte le promesse e va oltre ogni aspettativa. Se fossi costretto a sintetizzare in un solo aggettivo il contenuto musicale di questo CD direi...POTENTE. Si, potente...nella più pura accezione del termine: qualcosa che ha potenza, capacità di far muovere...sia il corpo che la mente. I ritmi - come si conviene ad un hip-hop ispirato alla tradizione musicale isolana - sono "lenti" e rilassati ma pesanti allo stesso tempo, dall'incedere quasi marziale..."lentu ma costanti a tipu carraboi" come dicono i due rappers. Un disco forte come il più sanguigno dei Cannonau.
L'intro e la prima traccia "Unu grandu RaaP" sono una scossa a 20000 Volts, una vera fucilata, con un "refrain" irresistibile (PoooePooo!) che entra in testa in maniera ipnotica sin dal primo ascolto. Il brano successivo "Sa Kantada", con un bel sample della grande Maria Carta, ospita Su Maistu dei Balentia ed è un mirabile mix di tradizione folk ed innovazione hip hop.
Le tracce scorrono veloci, alternando momenti "noir" ("Dus' Cabonis", bellissima in chiave western) con momenti party ("Tengo gana de fumar" e "La Choppera" con richiami latin) ma è alla traccia 10 che si salta letteralmente sulla sedia. "GherreroSo" (trad. "Guerrieri") è un vero, piccolo grande capolavoro. L'incedere diventa nuovamente oscuro e "marziale", il flow delle liriche arrabbiate pulsa violento tra i beats, ed i quasi 4 minuti scorrono via in un lampo, mentre il dito corre automaticamente a mettere in repeat. In chiusura di brano le liriche in sardo lasciano spazio all'italiano, certamente meno "musicale" della limba ma la potenza resta inalterata. Un brano che, da solo, merita l'acquisto dell'intero album.
La cavalcata tra le tracce continua sui toni lenti e riflessivi di "Lagrimas" per poi riesplodere a piena potenza nel già noto manifesto "Cantu chi ti canta". Il disco si chiude in bellezza con "Serra serra" (trad. "Chiudi chiudi"), un pezzo divertente (ma amaro nei testi) che rispolvera di nuovo samples di tradizione folk (ballo e launeddas).

Delle 22 tracce (la 17 non c'è), quelle "vere" - togliendo intro e "intermezzi" vari - sono 17 (comprese le previously-released hits di "Sa kallella", "Nella stessa casa" e "Cantu chi ti canta"). Non mi sento di dire che siano tutte allo stesso livello ed anzi di qualcuna forse se ne poteva fare anche a meno, non foss'altro che per preservare una certa atmosfera generale che viene invece, di tanto in tanto, "annacquata". Malos! Il Cannonau non si annacqua!!! :-)
Forse è questa l'unica critica che mi sento di fare: avrei preferito un disco con meno tracce ma tutte con lo stesso "taglio". Ad altri, magari, questa alternanza di "chiaro" e "scuro" piace, a me invece ha dato l'impressione di un gran calderone dove ci si è voluto infilare a forza un po' di tutto, anche cose che con la nuova "direzione" hanno poco a che spartire (cito a memoria: "F.D.C", "Attaccalo sù", "BruUaa", "Mr. Spaccu tottu").
Non è un problema relativo a questo disco, ma ormai - purtroppo - molto diffuso. Nei 75 minuti messi a disposizione da un CD ci si sente quasi costretti a mettere tanto, così forse il prezzo del disco non sembra alto (perché c'è "tanta roba"). Non è il caso di questo disco specifico (circa 10 euro) ma è un andazzo generale. Io continuo a pensare che occorra puntare sulla qualità, anziché sulla quantità. Mi rendo anche conto di essere quasi solo in questa mia difesa del vecchio modo di fare i dischi. Mentre una volta si ascoltava e si gustava un disco tutto d'un fiato, con appena 8 o 10 tracce, ma tutte buone, ora (correggetemi se sbaglio) si fa "zapping" tra le tracce un po' come tra i canali televisivi. Non ditemi che non vi è mai successo.

Tornando a "Unu grandu raap" posso solo aggiungere che per mesi ha monopolizzato il CD player, segno che è un disco che conquista e convince anche dopo tempo. Tutto il prodotto è estremamente curato, sia dal punto di vista grafico che "multimediale" (presenti tracce CD-Rom con testi, traduzioni, foto etc.). Bellissimo anche il CD pack con libretto accluso. Che dire? Bravi! La strada è segnata, qualcosa di veramente nuovo nella galassia hip-hop che potrà illuminare la strada maestra per tanti, tanti altri wannabee's.

Sono disponibili per download sul sito maloscantores.com diversi brani ed i nuovi singoli estivi: "Sa malesa", "Sparami" e "Mali e spessi".