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Bill Frisell

Ghost Town Nonesuch

C'è qualcosa di strano e allo stesso tempo affascinante nell'ultimo lavoro del chitarrista statunitense Bill Frisell. Non è la costante evocazione del mondo rurale americano, quello per capirci, fatto di lande desolate e spazi infiniti, in cui caldo e polvere si mischiano al sudore della fronte d'eterni vagabondi on the road.

Questa musica sembra fatta apposta per un film immaginario in cui il suono di per sé è già scenografia e sceneggiatura. Sonorizza il gesto e ispira l'immagine, detta i tempi, distilla i silenzi e amplifica le pause. Per realizzarla sono necessari pochi strumenti: chitarra elettrica ed acustica, banjo, basso e loop (anelli di nastro magnetico). Al resto ci pensa l'utilità di un multitraccia. Così Frisell si diverte a rappresentare l'immaginario, come farebbe l'occhio disincantato del Wenders di Paris Texas.

Bill Frisell Ghost Town CD CoverL'irridente semplicità armonica della title track è sorretta da una cantabilità insolita (quasi che il chitarrista vorrebbe affacciarsi a lidi più appetibili già felicemente toccati con GOOD DOG, HAPPY MAN, 1999). Tell Your Ma, Tell Your Pa; la riproposizione di Wildwood Flower (classico della Carter Family) e di I'm So Lonesome I Could Cry di Hank Williams, sembrano più che un lavoro di routine, un sentito tributo che attraversa la storia della sei corde e delle sue tecniche cui il chitarrista è indissolubilmente legato come un meccanico ai suoi utensili. Il suono metallico delle corde è colore e fotografia, la chitarra una macchina da presa pronta a fissare scenari in cui le sorprese sono dietro l'angolo: il valzer degli spettri di Variations on a Theme con le sue soluzioni modali; le dissonanze e le atonalità di What a World; la commovente riproposizione di When I Fall in Love, con la scelta di affidare alla tessitura del banjo una linea solistica di stampo jazz. Ma sono le vette di Follow Your Heart (brano di John McLaughlin) a riassumere tutte le attuali idee di Frisell e dell'album: un depistaggio continuo di luoghi comuni, generi e tecniche nel nome della chitarra.

È questa una "città fantasma" di misteri e segreti che spinge l'ascoltatore ad attraversarla come si fa in una stanza degli specchi di un vecchio parco giochi: fantasia ed immaginario, paura e gioia, storia e futuro. Nessun timore. Ci accompagna un bravo chitarrista, fantasma per amico.

I BRANI:

  1. TELL YOUR MA, TELL YOUR PA
  2. GHOST TOWN/POEM FOR EVA
  3. WILWOOD FLOWER
  4. CREEP
  5. VARIATIONS ON A THEME
  6. FOLLOW YOUR HEART
  7. I'M SO LONESOME I COULD CRY
  8. WHAT A WORLD
  9. MY MAN'S GONE NOW
  10. OUTLAW
  11. WHEN I FALL IN LOVE
  12. BIG BOB
  13. WINTER ALWAYS TURNS TO SPRING
  14. JUSTICE AND HONOR
  15. FINGERS SNAPPIN' AND TOES TAPPIN'
  16. UNDER A GOLDEN SKY
A presto
© Copyright 2000 Michele Chisena -http://www.music-on-tnt.com