Nessuna immagine disponibile. Artista/Gruppo: Vari
Titolo: --------
Etichetta: Kick Promotion Agency
Web site: www.kickagency.com
Codice: ------
Recensore: Loris Gualdi
Pubb. il: 20/03/2005
Copyright: Loris Gualdi per Music on Tnt

Sei in: Home > Recensioni > Pop / Rock

Come potrebbe annunciare il più classico degli showman…

Music on tnt è lieta di presentare la nascente collaborazione con Kick Promotion Agency, la label distro che, in questi ultimi anni, ha dimostrato di avere fiuto e buone conoscenze. Punto di riferimento per quelle band underground cariche di qualità e originalità estranee al normale circuito mainsteram.

Tanti sono i gruppi promossi dalla kick agency e molti di essi appartengono ad un circuito ben oliato fatto di live e gavetta. Per questo nuovo speciale, in accordo con l’agenzia stessa, abbiamo deciso di recensire alcuni dei cavalli di razza della scuderia.

Magazine du kakao

“Bazum”

I primi ad essere recensiti, non tanto per ordine di importanza, quanto per assoluta casualità, sono i sorprendenti Magazine du kakao (www.magazinedukakao.it), che mi hanno dato non poche difficoltà; infatti poche volte ho dovuto affrontare la laboriosità nel tradurre in parole le sensazioni musicali ascoltate. Dopo tanto elucubrare i lemmi sono usciti dalla mia penna radi e pensierosi alla ricerca di un aggettivo che volesse racchiudere i MDK…e banalmente gli unici vocaboli che riescono a rendere l’idea sono folle e fastoso, per la capacità compositiva, l’originalità e i continui cambi di direzione eseguiti sulla linea melodica. Tutto sembra funzionale in questo nuovo lavoro intitolato “Bazum” a partire dall’art- direction curatissimo non solo per quanto riguarda la cover, ma anche per ciò che nascondono le pagine del libretto all’interno del cd. Le track del self produced cd sono 11, venate da bizzarria ritmica e vocale che li avvicina molto allo stile degli armeni System of a Down, soprattutto in brani come l’introduttiva “ Cena con delitto” e la aggressiva “Anal art”.

Sfogliando i vari capiti di questo nuovo prodotto incontriamo reminiscenze nichiliste come in “ecce homo”, omaggi al nu-metal degli one minute silence in “la legge del nato stanco”, in cui il cantato ci riporta ai vocalismi di John de Leo, oppure brani caratterizzati da echi provenienti dal mondo dei Marcy Playground e Daniele Silvestri in partiture incredibilmente irrazionali. Insomma un vero e proprio crossover che spazia dall’altronica al nu-metal toccando trasversalmente il mondo cantautoriale e acustico melodico. Un disco che non può che portare a galla una band di ottima fattura che rappresenta insieme a Linea 77 e Gerson, una vera e propria isola felice del panorama italiano.

Kardia

“Promosottile 04”

Il titolo del promo è un diretto rimando all’eccentrico formato 16x15, cartonato che racchiude un black cd che offre, oltre ad una bellissima confezione, quattro brani dal sound labirintico e granitico in cui emerge l’overture “Sanguina”, in cui la nuova frontiera dell’elettronica si mescola ad arrangiamenti melodici. Una mistura di power rock e ricordi anni 80, in cui trovano linfa vitale le sofferenti voci di Daniele e Paolo, surrogate a tratti da riff old style e da precisi giri di basso. Se in “Sottile” emerge un delizioso e superficiale sound Dark e post wave, storia di un tormentato amore vessato da sentimenti scompigliati dal tempo, le sonorità riescono a raggiungere toni cupi, rasenti al Gothic nell’irrequieta “Ins(o)mnia” che riesce con rara abilità a tradurre in suoni le voci della visione decadentista dell’esistenza, che ha forse un unico neo nell’uso abuso di tastiere che fanno perdere drammaticità ad una composizione incantevole. Il disco si chiude con “Occidente” che riscopre ancora una volta l’abilità critico-dialettica che fa ben sperare per il futuro di un gruppo dalle buone potenzialità.

http://www.kardia-musik.com/

B-Blast

“Insidioso Ascolto della musica.

L’ultimo prodotto dei B-Blast (www.b-blast.it), è figlio di sei lunghi anni di “voglia di musica”, che con l’esperienza si è stabilizzata attorno ad un elettro-funky-crossover; partiture che sfiorano il doom metal, fuso assieme ad un particolare funky trash pepperiano, unito a grooves elettronici. “Insidioso Ascolto della musica”, registrato al redhouse recording studio, che hanno ospitato band di grosso calibro come Linea 77 e One dimensional man, offre cinque intense liriche tra le quali spicca “testa” in cui emergono soprattutto le abilità tecniche di Euro, bassista della band, e la velocità emotiva delle percussioni di Giacomo Cenci. Anche in questo caso la Kick Agency è riuscita a distribuire una band di indubbie capacità, che si regge su testi da cui trapela la fuggitività leopardiana (“ guarda che in un attimo , può cessare un battito..e pensare che è soltanto un istante”) e la sofferenza generazionale (“solo un buco nel passato…fare finta che non sto male…riparto..con un pugno nel cemento..”). Un viaggio all’interno di diversificate architetture soniche che trovano nel metal un leit motiv intenso e coerente alla filosofia della band,

Tothem

“ep”

La giovane band romana, nasce nel 1998 dovendo affrontare non solo le difficoltà di emersione dal underground elitario, ma anche una difficoltà di stabilizzazione organica; infatti della line-up originale sono rimasti solo Molinaro, Birilli e Proietti. Questo faticoso iter ha però portato la bella voce di Roslen Bondi, forse ancora un poco acerba, ma di discreto impatto emotivo, che ha guidato la band alla conquista della finale ad emergenza rock e la buona posizione ottenuta al Live Magic Contest.

Immediatamente dalla cover del cd, ci si ritrova all’interno di un mondo gotico costantemente alla ricerca di atmosfere cupe che riportano al suono più tetro degli Evanescence, come nell’introduttiva “Still” forse il brano migliore dell’ep, per la sua freschezza e semplicità esecutiva. Arpeggi soffici si fondono con leggeri riff da metal ballad, chiave di volta dell’inedito “Where you are”, mentre nel re-visited “Poisoned heart” ritroviamo echi di epic metal che tanto piacerebbero a Qourthon e ai suoi Bathory. Il brano emerge sugli altri come potenziale singolo per la qualità e la teatralità di esecuzione in cui il duetto tra Roslen, che raggiunge vette elevatissime, e la gutturale voce gore di Proietti, rappresentano la fase ascendente della parabola dei Tothem. L’unico appunto che mi sento di apportare, è quello della scelta idiomatica… chissà che con la lingua italiana l’effetto non risulti migliore.

Suburban Base

“ep”

Chiudiamo la nostra cavalcata con i bravi Suburban Base (www.suburbanbase.it), cinque giovani a cui vanno i miei modesti complimenti. L’ep in questioneè uno dei migliori ascoltati ultimamente, sia per l’arte compositiva, sia per l’arrangiamento che ricorda incredibilmente i China Drums, soprattutto nella track iniziale “Stolem lies” in cui la chitarra di Giovanni Belli, in arte Gigamesh, insegue freneticamente le linee di basso del bravo Baz (alias Marco Bazzi). Il percorso, che il quintetto propone, ci porta in un emo power rock che caratterizza “The run of the World”, nella quale emergono le eterogenee e pregresse esperienze dei singoli. Un sound complesso, che spazia dalle nuove correnti power metal a fermo rock. Dopo la tirata “Taste” dai riff graffianti e vicini all'old style punk dei Bad religion, attraversiamo “New Last Day” dolce e deliziosa ballata dai toni pacati, che aumenta le quotazione del gruppo, il quale si dimostra capace di affrontare differenti terreni, addirittura inserendo nel pentagramma una sezione d’archi che ingioiella un ep di alto livello. La fatica dei Suburban Base si chiude con “Clean Plash” che riporta i toni a più alti livelli adrenalinici, dando così una degna conclusione ad un crossover che fa trapelare un vero amore per la musica. Questa auto produzione ha, senza dubbio, il dovere di essere un prequel di un vero e proprio full-leght.