Ernesto Leucona - La32 cover del cd. Artista/Gruppo: Ernesto Lecuona
Titolo: La32 - Piano Mario Sollazzo
Etichetta: Kha Records
Web site: www.kha.it
Codice: kha004
Recensore: Alfonso Pone
Pubb. il: 20/03/2005
Copyright: Alfonso Pone per Music on Tnt

Siete in: Home > Recensioni > Classica

Ernesto Lecuona (1895 – 1963), era un pianista/compositore cubano estremamente conosciuto sia a livello internazionale che in patria. Oggi però il suo nome ai più non dice nulla. Io stesso quando ho ricevuto il cd in ascolto ho dovuto documentarmi nelle esaustive note del libretto per mettere a fuoco il personaggio.

Ernesto Lecuona nasce a Guanabocoa. Iniziato come spesso accade in questi casi al pianoforte in età prescolare dalle sorelle, dimostra subito di possedere doti non comuni che spingono i familiari a fargli intraprendere lo studio dello strumento presso il Conservatorio Nacional all’Havana.

Qui Lecuona si distingue subito per le sue doti pianistiche e inizia anche a comporre brani di musica sia popolare che operistici. La musica che offre questo La32, è un insieme di composizioni scelte nella vasta produzione del pianista. Alcuni brani sono di chiara ispirazione popolare e rimandano ai suoni della musica spagnola e gitana, altri invece sono indirizzati a un pubblico più internazionale come ad esempio “Preludio en la noche”, scritto per gli studi cinematografici di Hollywood con cui Lecuona ebbe un prolifico e riconosciuto successo.

Quello che salta subito all’orecchio ascoltando questo disco è la vocazione di Lecuona nel comporre musica ricca di carattere e pathos. I brani pur lasciandosi ascoltare in modo rilassato sono ricchi di sfumature e di pause intramezzati da vere e proprie esplosioni di virtuosismo. Queste però, non sono mai fini a sé stesse, ma hanno sempre un motivo di essere, non sono state scritte per impressionare gli ascoltatori bensì per spiegare l’evolversi del discorso musicale.

Le 18 composizioni presentate sono molto coinvolgenti per i toni e per l’abilità di Mario Sollazzo nel cogliere le numerose sfaccettature della musica di Lecuona. L’interprete è infatti estremamente abile a dar peso alla partitura in modo oserei dire millimetrico, interpretando cioè tutto lo spartito con la stessa attenzione e dignità.

Questo modo di interpretare la musica è caratteristico dei pianisti dotati di carisma, passione e voglia di non ammiccare agli ascoltatori esaltando le proprie doti virtuosistiche a discapito di quelle introspettive. Sollazzo tiene benissimo dove c’è bisogno di forza e vigore e ha il tocco vellutato dove c’è bisogno di riflettere.

Scegliere cosa ascoltare in questo cd è difficile, ma penso che il primo brano, “La32”, sia un ottimo inizio per capire cosa ci aspetta nel prosieguo dell’ascolto. Questo infatti è un brano che per difficoltà di esecuzione mette l’interprete nella posizione di stupire immediatamente gli ascoltatori con la sua bravura. Un brano che mi da davvero colpito è il terzo, “Gitanerìas”. E’ una danza gitana oserei dire frenetica che in alcuni passi mi ricorda Bach.

Come dicevo le partiture presentate non sono solo virtuosistiche, e infatti ecco che ci appare come un sussurro romantico e melanconico “La primiera en la Frente”, il pezzo che più di tutti mi fa apprezzare questo “La32”. Qui la musica si appropria di pause, echi e stati d'animo, costringendo l'ascoltatore di turno a soffermarsi sulla trama musicale. Molti neofiti del genere musicale classico si lasciano impressionare immediatamente da cadenze funamboliche. Io invece sono convinto che la musica pensata, recitata come può essere solo un adagio, è quella che ci fa capire sia lo spessore del compositore che dell'esecutore.

Un plauso alla Kha records per la cura dimostrata nel produrre il cd e che ringrazio per avermi voluto spedire il materiale recensito, agli ingegneri del suono, i quali hanno prodotto un cd registrato a dovere e un sincero applauso a Mario Sollazzo per la sua interpretazione.