La consuetudine, Luca Madonia Artista/Gruppo: Luca Madonia
Titolo: La consuetudine
Etichetta: www.storiedinote.it
Web site: Luca Madonia @ Storie di Note
Codice: SDN 017
Recensore: Lucio Cadeddu
Pubb. il: 18/04/2004
Copyright: Lucio Cadeddu per www.music-on-tnt.com

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Un forte profumo di zagare e di ginestre emana da questo album di Luca Madonia, cantautore catanese dotato di talento ed espressività non comuni. Dopo l'avventura DeNovo, Madonia intraprese la carriera solista già nel lontano 1991, pubblicando l'album "Passioni e Manie". A questo seguirono, a breve distanza, "Bambolina" (1993) e "Moto perpetuo" (1994), poi una lunga pausa durata ben sei anni prima dell'uscita di questo suo ultimo lavoro, "La Consuetudine".
Seguo Luca Madonia sin dai suoi esordi coi DeNovo (primi anni '80, come passa il tempo) e confesso di essermi innamorato del suo primo lavoro da solista, quel "Passioni e Manie" così ricco di intense emozioni da conservare tutta la sua carica anche ad oltre 10 anni di distanza.

L'attesa per questo "La consuetudine" è stata lunga e le aspettative...alte. Le emozioni che queste tracce fanno esplodere nell'anima sono forti e semplici allo stesso tempo: ricordi d'infanzia che riaffiorano con prepotenza, labirinti inesplorati del cuore percorsi al rallentatore, sentimenti profondi fatti di frammenti di semplice vita quotidiana. "La consuetudine" (con la partecipazione di Franco Battiato) e "Meravigliandomi del mondo" (con Carmen Consoli) sono due perle rare e non esito a classificare la seconda come una delle più belle canzoni d'amore che io abbia mai ascoltato. Con una melodia semplice che entra subito nelle vene e che non si riesce in alcun modo a rimuovere dalla propria testa in "Meravigliandomi del mondo" Luca Madonia dimostra quanto dannatamente semplici possono essere le cose più belle. Il duetto con Carmen Consoli aggiunge pathos al fluire del testo semplice e geniale al tempo stesso:

"Prova ad immaginare cosa prova un animale quando vede tutto quello che non sa, io cerco sempre una risposta quando guardo nei tuoi occhi, anche quando tu mi tocchi...meravigliandomi del mondo..."
Chi avesse già familiarità con lo stile personalissimo di Madonia ritroverà in questo "La consuetedine" tutti i tratti somatici tipici delle sue composizioni. Quel che è cambiato, nel tempo, sono i suoni, adeguatisi ai canoni più moderni sebbene echi dei DeNovo (non a caso fa capolino il nome di Mario Venuti) possano ancora essere ascoltati qua e là.
Inutile negare che dentro il cuore del cantautore catanese batta ancora molto forte una cassa in quattro quarti e per chi quel tempo lo porta dentro di sè quasi come un imprinting genetico sarà impossibile non entrare in sintonia con i tunes di questo piccolo e semplice capolavoro.
In 10 tracce, tutte molto ispirate, Luca Madonia dipinge il suo mondo ed i suoi sentimenti, come ha sempre fatto, non è mai autoreferente, né prosaico o prolisso. In questo album c'è tutto ciò che serve e nulla di più, senza le ridondanze tipiche di tanta Musica di oggi. In un mondo musicale dove chi fa più "rumore" merita l'attenzione dei media (e quindi del pubblico) lavori come quello di Luca Madonia passano inosservati...eppure "La consuetudine" contiene momenti di ispirazione che nel cantautorame italiano che va per la maggiore sono più che rari. Me lo chiedo, e spesso, quanto sordo e cieco sia il pubblico italiano che ancora osanna consunti clichè di rockers nostrani così poco credibili e forse se lo chiede anche Luca Madonia in chiusura d'album. In "Ma cos'è che ci fa vivere di più" si dichiara:
Non voglio più cambiare idea, su tutto ciò che mi appartiene ormai, sui miei bisogni, sui miei disturbi, sui miei affanni e sui miei sbadigli"
Personalmente, mi auguro che Luca Madonia non faccia trascorrere più così tanto tempo tra un album e l'altro, il mio cuore ha ancora bisogno di battere così forte.

Un plauso finale alla Storie di Note, coraggiosa etichetta discografica che punta su artisti di ottimo livello (Giorgio Conte, Nada, Pippo Pollina, Claudio Lolli...) e su prezzi al pubblico assolutamente irresistibili. "La consuetudine", ad esempio, è a catalogo per soli 10 Euro. Evidentemente si può (produrre ottima Musica a costi umani).