Artista/Gruppo: Meganoidi
Titolo: Outside the loop stupendo sensation
Etichetta: autoproduzione Green Fog records
Web site: www.meganoidi.it/
Codice:  
Recensore: Giuseppe Moro
Pubb. il: 19/03/2006
Copyright: Giuseppe Moro per Music on Tnt

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Costa 13 euro. Ma se siete frequentatori di cataloghi vari lo trovate anche a meno.

Tra le ragioni per acquistare l'ultimo disco dei Meganoidi c'è anche questa. Di questi tempi e con questi chiari di luna non è poca cosa. E mettiamoci pure che si tratta di soldi ben spesi.

Finito lo spot gratuito si passi agli argomenti. "Inside the loop stupendo sensation" coglie i Meganoidi in robusta forma: 12 brani di matrice ska-core ipervitaminizzati, con una virata sensibile verso il punk più energico. Quasi perso per strada il taglio SKA-nzonato di un paio di lavori fa qui le chitarre più che in "levare" battono, sferzano e sferragliano su solide basi ritmiche. E i fiati si adeguano.

Ascoltateli in "Zeta reticoli", pezzo monumento in chiusura che vi farà entrare in loop il vostro lettore o in "M.R.S" o nella poliedrica "Mr. Sullivan" e saprete dire. Lo scorso gennaio sono stati ospiti all' Eurosonic Festival in Olanda, proprio mentre scriviamo (cioè ai primi di febbraio 2004) li sappiamo in Giappone per 4 date infuocate, sui canali musicali è in heavy rotation il video (girato in Sardegna, in un villaggio dell'oristanese) di "Zeta reticoli", in una versione appena diversa rispetto al disco: insomma i ragazzi si stanno dando da fare.

Come il titolo del disco lascia intendere i brani sono in inglese, in italiano ma principalmente in un mix delle 2 lingue, piegate entrambe alle esigenze del tempo e del metro. Soluzione efficace che consente si fulminee accelerazioni e progressioni armoniche ma anche di evitare forzature, ripetizioni, uso eccessivo di parole tronche, ridicoli adattamenti e i birignao che talvolta si sentono nei dischi di cosiddetto rock italiano.

In "1999", un brano fresco e easy capace di umiliare tutti, proprio tutti, gli hit di un'estate si canta in inglese, in "La fine", puro ska-core, questo si mescola con l'italico idioma in assoluta nonchalance, in "M.R.S" è la lingua di Dante a sputare rabbia dall'inizio alla fine. Il disco pare avere un crescendo emotivo e sonoro: così se all'inizio sono posti alcuni brani dall'andamento più prevedibile, ma comunque di buona fattura, poi lo sviluppo è inesorabile e la dinamica degli strumenti e della voce sembra non avere limiti. Intrecci tra strumenti a corda e fiati, basso e batteria in bella evidenza, stacchi e rincorse a perdifiato (su tutte "Seven Years Ago"), la vivacità solare dello ska muta avviluppata da linee tese e taglienti. "Outside the loop stupendo sensation" pare essere un ponte per quelli che potrebbero essere i lavori futuri della band di Genova.

E' negli ultimi brani la dichiarazione di intenti pare farsi più precisa. Fosse così non ci resta che attendere il temibile prossimo album. Ora però ecco questo: serio si, consapevole si, maturo si e tutte le altre belleparolecorrette si, ma anche pestone al punto giusto.