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Melisma copertina del demo
Artista/Gruppo: Melisma
  Titolo album:    
  Etichetta:    
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Recensore: Pier Luigi Zanzi

© Pier Luigi Zanzi per http://www.music-on-tnt.com

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Solo un demo, d’accordo. Un inizio. Lo ricevo dalla cantante del gruppo e comincio ad ascoltare. La musica di estrazione popolare sta conoscendo nuove giovinezze e, come è naturale che accada in questo innaturale mondo, trasformare un desiderio in business rende tutto meno autentico e lo macchia. I Melisma –e molti altri, per carità- cercano, a mio avviso, di non stare dentro una moda specifica, e spero continuino così perché questo forse non gli darà denari e glorie a pioggia ma è l’unico modo per salvare la propria dignità artistica e umana.

La scelta di questo gruppo di Salerno è interamente acustica, privilegiando quindi atmosfere e arrangiamenti non contaminati, tranne nel caso dell’efficace eccezione reggae con cui parte la cover di Primo amore (“solo me ne vò per la città…”). Le altre reinterpretazioni, negli otto brani del CD, sono quelle del duo De André-Angiolieri di S’i’fosse foco ma anche una curiosa balcanizzazione di Twist in my sobriety, che qualche appassionato di meteore eighties ricorderà attraverso la voce un po’ inquietante ma davvero fascinosa di Tanita Tikaram.

La sensazione d’insieme è molto piacevole, a prescindere dal fatto che possa piacere o no questo genere di musica, questione non pertinente per una recensione... I brani sono composti e suonati senza gli eccessi didascalici che il settore porta con sé e mantengono una genuina distanza dall’intellettualismo un po’ stantio delle più blasonate produzioni di quest’ambito, “agenzie di viaggi” (a buon intenditor… ;-) ) cui farebbe particolarmente bene ricordare che una cultura popolare attraversa il cuore delle generazioni perché contiene soprattutto semplicità, e con questa si trasmette nel tempo: non ascolterete nulla di rivoluzionario, ma un utilizzo degli elementi delle musiche popolari (Italia e accenni di balcani, klezmer ed Europa dell’Est) per dipingere a colori quotidianità e piccole riflessioni intime e sociali. Le esecuzioni sono curate dal punto di vista sia vocale sia strumentale, e la qualità dell’incisione non fa testo trattandosi di un demo (oltretutto come demo non è neanche registrato malissimo).

Se vi interessa il genere, perché non provare? La distribuzione al momento è un problemino (guarda caso: storia vecchia…) ma potete chiedere tutte le info che volete all’indirizzo melismatico@yahoo.it