Artista/Gruppo: W.A. Mozart
Titolo: Complete sonatas for keyboard and violin (voll.I, II) – Podger, Cooper
Etichetta: Channel Classics
Web site : www.channelclassics.com
Codice: CCS SA 21804
Recensore: Maurizio Germani
Pubb. il: 21/05/2006
Copyright: Maurizio Germani per Music on Tnt

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Rachel Podger e Gary Cooper si sono formati presso scuole prestigiose ed hanno ben presto iniziato una brillante carriera concertistica. Lei ha già alle spalle un curriculum di tutto rispetto e può vantare una nutrita discografia in cui spiccano: una splendida esecuzione delle Sonate e Partite per violino solo di Bach (1999), le sonate per violino e clavicembalo di Bach con Trevor Pinnock, un disco di musiche di Telemann, e un disco vivaldiano contenente i 12 concerti per violino dell’op.IV “La Stravaganza” con il complesso “L’arte dei suonatori” che ha avuto una caterva di premi dalla critica.

Lui, che porta un nome che non può passare inosservato, ha terminato gli studi nel 2000 ed è ritenuto uno dei migliori artisti emergenti di questi anni. Tra l’altro ha al suo attivo una ventina di incisioni come solista o direttore per diversi editori tra cui Philips, Naxos ed ASV; per quest’ultima ha registrato il Clavicembalo ben temperato di Bach nel 2000/2001.

Che dire di questa nuova, ennesima interpretazione delle sonate per violino e pianoforte di Mozart? Prima di tutto che non è destinata a diventare “una delle tante”, questi due artisti sono stupefacenti: “stupefacenti” credo sia proprio il termine più adatto. Cooper possiede il tocco netto, preciso, autorevole dei grandi tastieristi, la Podger possiede una tecnica infallibile, dal suo violino escono una varietà pressoché infinita di sfumature e di accenti. I due interpreti mostrano un accordo superbo, non c’è traccia di competizione, Cooper non è per niente succube della esuberante violinista (come si potrebbe temere guardando la foto di copertina del primo volume dove lei è in primo piano e lui appare, sfocato, sullo sfondo) giocano da pari a pari e, soprattutto, danno prova di divertirsi. Non c’è traccia di routine, non c’è nemmeno traccia di atteggiamenti da primi della classe: sono due giovani interpreti che si divertono a suonare insieme, e il risultato dei loro sforzi “passa”, si comunica irresistibilmente all’ascoltatore che è coinvolto in questo gioco di divertimento e complicità.

E come sembrano remote le versioni del passato! È per discrezione che evito di nominare i miei molteplici e blasonatissimi termini di paragone!

È una gioia ascoltare, nel volume I, la straordinaria immediatezza con cui è reso il Rondeau della sonata K378 (vol.I), o la leggerezza della sonata K547 dove i due si abbandonano al flusso delle note dandone una visione così scanzonata, così priva di impeti romanticheggianti, così fresca, da dare l’impressione di udire questi suoni per la prima volta.

Il secondo volume è ricco di spunti superlativi, se possibile, i due sembrano ancora più in forma, tutto il disco è degno di nota, per brevità vale la pena di segnalare l’esito maiuscolo della sonata K481 dove, tra l’altro, ci viene regalato un adagio che è un momento di grande poesia.

Ma forse non è nemmeno il caso di segnalare singoli episodi, vale di più la pena di sottolineare la gioia che si prova ad ascoltare queste interpretazioni che, a mio avviso, costituiranno una pietra di paragone molto ingombrante per gli interpreti del futuro.

Quelli che sono qui presentati sono i primi due volumi di un’integrale che si svilupperà in, credo, sette od otto volumi. Da osservare che si tratta di edizioni in SACD per cui, chi possiede questo tipo di apparecchiatura potrà ascoltare queste sonate in versione multicanale. Chi pensa che due canali siano più che sufficienti, può ascoltarsele tranquillamente attraverso un normalissimo lettore di cd.