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Artista/Gruppo: W. A. Mozart
  Titolo album: Le sinfonie giovanili e la Jupiter  
  Etichetta: Real Sound  
  Web site: www.realsound.it  
Recensore: Gioachino Lorelli

© Gioachino Lorelli per http://www.music-on-tnt.com

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Eccoci a parlare nuovamente di un prodotto della Real Sound:
“W.A.Mozart, le sinfonie giovanili e la Jupiter, un CD contenente 4 sinfonie , 3 composte in eta’ giovanile (La N.1, la N.4 e la N.5) una invece del periodo della piena maturita’, La N.41, la celeberrima “Jupiter”.
Ovviamente, trattandosi di Mozart, bisogna tenere ben presente che parlando di opere giovanili si parla di lavori fatti da un bambino, mentre per piena maturita’, si intende comunque un giovane trentenne.

Le sinfonie N.1, N.4 e N5, furono composte da un Mozart tra gli 8 e i 10 anni. Non staro’ qui ora a riportare quanto scritto sulle completissime note di copertina e che si puo’ leggere nel sito della Real Sound, ricercando il CD in oggetto e selezionando le note musicologiche (anche se vi consiglio caldamente di leggerlo dal Booklet del CD che vi sarete nel frattempo procurati ).

Quello che mi preme sottolineare, e’ l’estrema compiutezza delle opere in questione, opere nelle quali, nonostante la brevita’ (specie la N.1) si possono gia’ ritrovare stilemi che saranno cari al nostro nelle sue composizioni future e piu’ ambiziose (ascoltare ad esempio l’incipit della N.1), segno di una padronanza tecnica dello strumento compositivo, e segno anche di una chiarezza di idee sconcertante in un bimbo di 8 anni. Si possono, pero’, anche intravvedere, quei contrasti strumentali e quei chiaroscuri compositivi, che sono un chiaro indizio di quelle che saranno le ansie ed i tormenti dell’animo Mozartiano e che accompagneranno tutta la sua produzione in qualsiasi campo, sia esso teatrale che sacro, operistico o strumentale.

Chiude il quartetto la Sinfonia N.41, KV551 “Jupiter “ summa dell’arte compositiva Mozartiana. Opera organica e che dimostra ancora una volta la sconvolgente abilita’ di Mozart nel saper “piegare” l’organico strumentale ai suoi bisogni per ottenere colori particolari, riflettenti altrettanto particolari stati d’animo. Per poter avere un’idea delle vette compositive alle quali Mozart era arrivato, e’ sufficiente ascoltare ( uno per tutte) il finale della Jupiter, caratterizzato da un tema di sole 4 note dale quail deriva una costruzione di incomparabile bellezza e sublime compiutezza. Questo, tuttavia non vi deve esimere, sia ben chiaro, dall’ascolto del CD nella sua intierezza.

Merita un plauso l’Orchestra Filarmonica di Torino per l’ottima sonorita’ generale e per la capacita’ di sottolineare con I dovuti colori i vari contrasti che danno vita alle opere Mozartiane. Per fare cio, occorre essere degli ottimi e valenti strumentisti, ma occorre anche una guida sicura e sensibile allo stesso tempo.

Da questo punto di vista il giovane direttore Marzio Conti (classe 1960) si e’ rivelato un autentico outsider, dimostrando di possedere tutte quelle doti, quali intelligenza e sensibilita’ artistica, conoscenza della partitura e dei colori orchestrali e, in alcuni momenti, un “eccesso di entusiasmo” benedetto dal punto di vista della riuscita, che rende queste esecuzioni fluide e a tratti, trascinanti, entusiasmanti. Bravo…..di cuore.

Esaurita la parte recensiva propriamente intesa, mi rimane una cosa a mio avviso assolutamente non secondaria, della quale parlarvi. La qualita’ tecnica di questi CD della Real Sound. Gia’ un accenno era stato fatto in occasione dei Temi con Variazioni, ma ora, dopo un Bis come questo CD Mozartiano, comincio a credere che non sia casuale il fatto che qualita’ Artistica e qualita’ Tecnica siano una presenza costante nella produzione RS (vi posso anticipare che gli altri due lavori che sto ascoltando per voi, sono anch’essi eccellenti sotto tutti gli aspetti).

I CD RS sono CD Audiophile? Non dichiaratamente (non troverete, nei booklet, gli autoincensamenti ai quali ci hanno abituati le etichette dichiaratamente Audiophile) ma lo sono di fatto, che e’ cio che conta. Questi CD, costituiscono un test molto importante per il vostro sistema d’ascolto, e vi posso dire con estrema serenita’, che se non suoneranno bene, il problema andra’ ricercato nel sistema di riproduzione ma non nel “software”. Ci troviamo di fronte ad un chiarissimo esempio di quello che la tecnologia digitale espressa per mezzo del CD e’ in grado di dare se sfruttata con cognizione di causa, con sensibilita’ e con lo scopo finale di valorizzare un evento artistico.

Bene: Non mi resta che augurarvi buon ascolto, e mi farebbe veramente piacere se qualcuno che vorra’ acquistare questo CD, volesse condividere con noi della Mailing List le sue impressioni.