[Malos Cantores] Artista/Gruppo: Malos Cantores
Titolo: Musica Sarda
Etichetta: Autoproduzione
Web site: MalosCantores.com
Codice: MC 05
Recensore: Lucio Cadeddu
Pubb. il: 17/12/2006
Copyright: Lucio Cadeddu per www.music-on-tnt.com
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Secondo disco per il duo rap sardo Malos Cantores e, come dice il loro amico Caparezza, "il secondo disco è sempre il più difficile nella carriera di un artista". Ci sono le aspettative create dal disco d'esordio, la voglia di capire se e quanto il percorso tracciato sarà seguito o abbandonato per nuove esperienze....insomma, ripetersi non è facile.
La mia sensazione, ascoltando questo "Musica sarda" è che i Malos Cantores abbiamo fatto tesoro dell'esperienza acquisita col primo disco ed abbiano virato con ancor più decisione nella direzione della riscoperta della cultura musicale popolare sarda da usare come humus per le loro rime ed i loro beats.
Così, mentre nel primo lavoro avevo criticato una certa eccessiva verbosità, intesa come il voler mettere dentro ad uno stesso disco episodi anche troppo distanti tra loro, annacquando l'ottima idea del coniugare rap e tradizione, in questo "Musica sarda", già col titolo i Malos Cantores decidono di partire col piede giusto. I richiami, sia nelle atmosfere che nei loops, ad icone della musica tradizionale sono fortissimi e ben presenti, mentre le rime in lingua sarda, doppiate talvolta in italiano, sgorgano potenti come d'abitudine. Le atmosfere sembrano, in generale, più luminose.
Mi sembra, in definitiva, che il duo si sia charito ulteriormente le idee ed abbia puntato con più decisione a connotare la propria Musica di sapori antichi di Mediterraneo, di campagne assolate spazzate dal vento di maestro, di energia di frenetiche e voluttuose danze tradizionali.
Il risultato è, complessivamente, superiore al disco d'esordio, mancando praticamente del tutto le "note stonate" cui facevo riferimento nella precedente recensione. Le 18 tracce sprizzano energia pura e non mancano episodi che andrebbero incorniciati e tenuti per "futura memoria" per quanto riguarda il sapiente utilizzo della lingua sarda legata ai ritmi di una Musica che è ormai matura per essere esportata. Ad esempio "Fueddus" (Parole - feat. DJ Ganga) è un piccolo capolavoro di semantica, rime ed assonanze si inseguono frenetiche per tutto il brano con un incedere davvero magistrale. Nella bellissima "Sangue ed inchiostro" troviamo (o ritroviamo) una certa vena malinconica che è anch'essa connotazione vera della tradizione popolare isolana mentre in "Peccadoso e peccadorese", risploverando l'atmosfera "guerriera" del brano "Gherroroso" dell'album precedente, il duo...duetta con una band hip hop esordiente (di Porto Torres), gli Stranos Elementos, ed il curioso miscuglio di dialetti (Nord e Sud dell'isola) forma una miscela esplosiva dal sapore unico.
Immancabili i richiami alla grande tradizione di Maria Carta (un toccante omaggio in "Fizu meu") e le contaminazioni con il moderno (presente, ad esempio, il trio femminile Le Balentes in "Peppucciu").

La cosa sorprendente è questa questo cocktail tra passato e presente, tra beats moderni e tradizione arcaica non stona affatto. Anzi. In realtà, per chi conosce il mondo della tradizione musicale isolana - di fatto un rap ante litteram coi poeti improvvisatori di strada ed i tenores - tutto ha perfettamente senso. La parola, il ritmo e la rima sono tre pietre angolari sulle quali si basa tutta la storia della musica tradizionale sarda. Il merito, enorme, dei Malos Cantores è proprio quello di aver rispolverato tradizioni antiche ed averle traghettate nel 21esimo secolo.
Malos Cantores: parole forti come pietre di Sardegna scolpite dal vento.

Nel sito maloscantores.com sono disponibili i download di brani e testi (questi ultimi presenti, anche con le traduzioni in italiano, nella traccia multimediale del CD, oltre a vari MP3 di singoli e remix). Online è da non perdere lo spassosissimo remix di "Applausi per Fibra" di Fabri Fibra, riscritta in sardo, diventata "Buffausu sa birra" (Beviamo la birra), un inno alla bevanda alcolica più popolare nell'isola (dopo il mirto...). Un divertissment davvero gustoso la cui traduzione in italiano (disponibile) rende solo vagamente l'idea dell'humor di cui sono intrise le rime.