Logo
- Link -
Torna alla Home Page
Figli di Guttuso copertina del CD Non fiori
Artista/Gruppo: Figli di Guttuso
  Titolo album: Non Fiori  
  Etichetta: 1998 Toast Records  
  Web site: www.toastit.com - Figli di Guttuso  
Recensore: Pier Luigi Zanzi

© Pier Luigi Zanzi per http://www.music-on-tnt.com

Vai alla pagina precedente che hai visitato.
vai alla pagina successiva che hai visitato.

  Innanzitutto le scuse, perché ho ricevuto molto tempo fa questo CD e la divertente documentazione sul gruppo da Luca Franceschi, bassista e voce. Me ne occupo tardi, che è sempre meglio di mai… ;-)
I Figli di Guttuso sono un gruppo che vive a Torino, nato intorno al 1987. Durante tutti questi anni i loro componenti hanno attraversato vicissitudini diverse e varie, in musica e fuori. Problemi di salute hanno segnato il loro percorso, come pure molte collaborazioni sonore con il mondo musicale torinese, che vuol dire interazioni con aree chiamate Mau Mau, Fratelli di Soledad, Hiroshima mon amour, Marco Carena, Subsonica… mi sa che Torino è proprio una bella città da questo punto di vista: ho incontrato mesi fa i Tribà, altra realtà di quella città (quelli di Mama insegnami a bailar) e anche lì si è parlato molto di contatti e incontri, spesso con persone che peraltro hanno collaborato anche a questo CD (Josh Sanfelici dei Mau Mau, presente qui con chitarre e samples e autore di un ottimo arrangiamento per il primo brano, Giudizio universale, ha curato la produzione di Ritmo criminal dei Tribà).
Non fiori è un miniCD con 5 brani che parlano la lingua del rock, contaminato col pop e l'amore evidente per il suono dal vivo. Nei brani si ascoltano buoni testi, di quelli seri ma divertenti, a metà fra il personale e il sociale (che poi alla fine non si capisce mai perché vengono divisi più di quanto dovrebbero essere…) e un sound piacevole, elettrico e tirato al punto giusto, con rimandi agli Stones, a Hendrix e, in effetti, soprattutto nelle linee melodiche e nello stile vocale, proprio alle esperienze dei gruppi piemontesi citati prima. Nella scorrevolezza e godibilità complessiva del CD, l'appunto che mi sento di fare riguarda una cifra compositiva non originalissima, che propone strutture piuttosto conosciute, ma non siamo neanche di fronte al trionfo della banalità.
Interessanti, e penso che dal vivo lo siano anche di più. Oltretutto se con i loro concerti possono collaborare per iniziative benefiche lo fanno volentieri, il che non guasta affatto. Se poi sono tutti come mi è sembrato Luca dalle mail e da quello che mi ha spedito, hanno dalla loro anche molta simpatia e ironia.