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Onomatopea cover dell'album omonimo.
Artista/Gruppo: Onomatopea
  Titolo album: Onomatopea  
  Etichetta: Cd autoprodotto  
  Web site:  www.onomatopea.com  
Recensore: Michele Chisena

© Michele Chisena per http://www.music-on-tnt.com

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"La musica è un linguaggio universale, come un’onomatopea, ed usare questo linguaggio è un po’ come appartenere di diritto a tutte le culture ed aree geografiche del mondo".

Hanno le idee chiare gli Onomatopea, Andy Pietropaolo e Delia Lyn.
Che sia il suono del trambusto urbano, quello di una modernità dai tratti alienanti, o della natura attraversata e violentata, nulla cambia. Il duo italo statunitense, con questo cd d’esordio, parte proprio da quella constatazione. E questo disco d’esordio omonimo, composto da undici brani originali, con le sue contaminazioni world, jazz, elettroniche, contribuisce a raffigurare, sublimandola in musica, l’imitazione dei suoni dell’ambiente circostante.
Influenze etniche, si diceva. L’utilizzo del flauto traverso e di quello hawaiano, rendono con garbo i sapori world del cd.
La voce della cantautrice Lyn, di chiara estrazione folk, inserisce elementi tensivi più che accomodanti, nella tessitura dei brani; nervosa quanto basta da far apparire sovente il fantasma della voce sibillina di Björk, anche se la prestazione canora della statunitense perde i colori della varietà per un insistito appiattimento, in gran parte dei brani, verso il registro alto.
Le rare spruzzate di jazz derivano dal bagaglio di esperienza del bassista Pietropaolo (suona anche le tastiere), che si diletta, ogni tanto, a sfoderare eleganti assolo con lo strumento preferito.
Non manca la modernità: il ritmo moderatamente jungle di Timeless Moment e i vari campionamenti, con tanto di programming, presenti di qua e di là, arricchiscono l’ascolto del disco; anche se alla lunga, queste scelte timbriche, fin troppo schiacciate verso l’elettronica, raffreddano l’ascolto.
Intriganti, brani come Infinite Burning, The Power of Light And Love e You’re So Wild (qualche taglio gli avrebbe giovato).
Un disco che tra luci e ombre fa intravedere i segni di un buona prova.